Tour de France – Scintille Aru-Froome, Fabio fa chiarezza: “Chris mi ha spinto? Ecco la verità e sul mio attacco…”

Fabio Aru spiega quanto accaduto ieri nella nona tappa del Tour de France, difendendo se stesso... ma anche il suo avversario Chris Froome

Una tappa ricca di colpi di scena quella di ieri al Tour de France. Non solo tante cadute che hanno costretto corridori importanti a ritirarsi dalla Grande Boucle, ma anche qualche screzio tra i favoriti alla vittoria finale. Fabio Aru e Chris Froome infatti sono stati protagonisti di qualche gesto discutibile.

LaPresse/Reuters

Prima il corridore dell’Astana ha tentato un attacco mentre il suo rivale del team Sky faceva i conti con un problema con la sua bici. “Io volevo attaccare abbastanza da lontano. Poi ho visto che non facevo così una gran differenza. E solo dopo ho sentito alla radio che Froome aveva avuto un problema meccanico. Io avevo già deciso di muovermi lì, mancavano circa 6 km alla cima. Non ho visto e quando ho sentito la radio, diceva Froome a 10 secondi, mi sono fermato“, ha spiegato il Cavaliere dei Quattro Mori come riportato da La Gazzetta dello Sport, chiarendo quindi che non si è trattato di mancanza di fair play.

Successivamente invece a far discutere è stata una ‘spallata’ di Froome, ma Aru ha ammesso che il gesto del suo avversario non è stato fatto di proposito: “Chris stava per cadere. Potete chiederglielo. Ha toccato un tifoso, in fatti poi mi ha chiesto scusa. Si è sbilanciato così e ha aperto il gomito. Non era assolutamente volontario“.