In un preciso momento storico nel quale i principali sport del mondo, dalla F1 con Silverstone al Tennis con Wimbledon passando per i Mondiali di Russia 2018, regalano ai propri fan alcuni degli appuntamenti più importanti nel calendario, il ciclismo non poteva stare certo a guardare.
Da ieri ha preso il via il Tour de France, la storica grande corsa francese arrivata alla sua 105ª edizione. Proprio dalla Francia arriva una splendida storia di sport su due ruote, fatta di coraggio, voglia di non arrendersi e tanto, grande, cuore. Il protagonista non è la star Peter Sagan, l’amato/odiato Froome o qualsiasi altro ciclista che solitamente strappa applausi al suo passaggio. I riflettori questa volta se li prende Lawson Craddock un ‘anti-divo’. Il ciclista americano della EF Education First-Drapac p/b Cannondale è stato sfortunato protagonista di una brutta caduta nelle fasi iniziali della tappa inaugurale, riportando una scapola rotta e diverse ferite. Craddock non ci ha pensato nemmeno a ritirarsi, continuando per oltre 80km, con il volto insanguinato e il corpo medicato in corsa sul momento. Il ciclista a stelle e strisce è arrivato ultimo, a +8:00 da Gaviria, ma anche questa volta, il pensiero di ritirarsi non lo ha nemmeno sfiorato.
Il motivo? Vuole continuare a correre per beneficenza, in modo tale da aiutare il Texas, suo stato d’origine, regalando dei fondi per lo sviluppo del ciclismo e l’assistenza post Uragano Harvey. Il motivo lo ha spiegato lo stesso Craddock in un Tweet: “una scapola rotta e diversi punti di sutura, non volevo certo iniziare così il Tour de France, ma questo texano continuerà a lottare fino a quando avrà la forza di continuare. Donerò 100$ ad Alkek Velodrome per il soccorso dall’Uragano Harvey per ogni tappa che riuscirò a concludere. Qualcuno vuole unirsi a me?“. Sarà anche ultimo in classifica generale, ma nella corsa al ciclista dal cuore più grande, la maglia gialla è sua!

