Tour de France, fatica, sudore e tanta voglia: Mazzoleni spiega la trasformazione di Fabio Aru

Maurizio Mazzoleni, allenatore dell'Astana, ha spiegato quali metodi ha usato Fabio Aru per essere al top della forma in questo Tour de France

LaPresse/Reuters

Fabio Aru dopo l’infortunio ha lavorato duramente per rimettersi in forma e iniziare la scalata per questo Tour de France. Il ciclista dell’Astana ha impressionato tutti al Giro del Delfinato sul Mont du Chat e soprattutto ad Ivrea ai campionati italiani quando a 15 chilometri dal traguardo si è involato da solo verso la vittoria. Il sardo è in forma straordinaria e a La Planche des Belles Filles lo ha dimostrato negli ultimi 4 chilometri della quinta tappa del Tour de France.

Maurizio Mazzoleni, preparatore dell’Astana, ha spiegato la trasformazione di Fabio Aru:lo stop è stato una disdetta ma la base ottima di lavoro che Fabio aveva fatto in inverno non è stata persa – ha dichiarato l’allenatore come riportato da La Gazzetta dello Sport -. A febbraio, tra Oman e Abu Dhabi, aveva ottenuto buoni risultati, non abbiamo finalizzato alla Tirreno-Adriatico, ma l’avvicinamento era stato di alto livello. Così, dopo lo stop di quindici giorni, con le giuste proporzioni, si possono ritrovare i benefici dell’attività svolta”.

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Mazzoleni ha ripercorso le tappe di avvicinamento di Aru al Giro d’Italia (poi saltato a causa dell’infortuno al ginocchio): “sarebbe andato di lì a poco ad allenarsi in altura, prima al Sestriere e poi al Teide, a Tenerife. Dovevamo sapere quali fossero i dati di partenza, per procedere al meglio. Era fondamentale dare a Fabio i giusti parametri – ha proseguito -. Erano buoni. Si è trattato di un test classico, in salita. Vedere i valori soprattutto ‘al medio’ per lavorare in maniera corretta nella fase aerobica”.

Fabio Aru è un ciclista meticoloso e preciso. I suoi allenamenti in questa stagione sono stati mirati per le grandi corse a tappe basandosi su una preparazione a lungo termine. Un salto di qualità che ha permesso al sardo di avere quella leggiadria che lo ha portato alla vittoria della quinta tappa del Tour de France. Mazzoleni ha spiegato i metodi di allenamento del ciclista dell’Astana: Fabio è molto attento ad ogni aspetto della preparazione atletica. Abbiamo introdotto il lavoro nelle fasi mattutine e pomeridiane. La postura, il risveglio muscolare a digiuno tramite camminate a piedi – ha concluso -. Per fare capire la sua determinazione: quando ha ripreso, a novembre, a Lugano usciva a piedi e mandava il video per spronare gli altri compagni e lo staff. Ma pure a Calpe, lo ricordo assieme a Scarponi. Non c’era la luce dell’alba ed era già andato a camminare”.