Tour de France, Fabio Aru sfida Froome sul suo terreno ideale: “non ho paura di lui”

Fabio Aru, ciclista dell'Astana, lancia la sfida a Chris Froome sul suo terreno ideale. La dodicesima tappa del Tour de France sarà ricca di emozioni

LaPresse/Reuters

Ieri Fabio Aru ha passato la giornata col gruppo dei migliori. Il ciclista dell’Astana è rimasto ancorato alla sua bici (come Quintana e Froome) mentre i suoi avversari più temibili sono caduti. Contador, Bardet non hanno avuto conseguenze mentre il suo compagno di squadra Cataldo è stato costretto al ritiro. La dodicesima tappa che parte da Pau e termina a Peyragudes è molto insidiosa e adatta alla caratteristiche di Chris Froome.

Fabio Aru non conosce il percorso, ma ha visto dei video che spiegano il tracciato nei minimi dettagli: “non conosco bene queste salite, ma ho visto diversi video, per esempio quello del Port de Bales quando ad Andy Schleck saltò la catena e ci fu l’attacco di Contador – ha dichiarato Fabio Aru come riportato da La Gazzetta dello Sport – Ci siamo, questa è una due giorni importante, sono molto curioso. Sono secondo a 18” da Froome, ma non credo di essere l’unico suo rivale, anzi. Non ho paura di lui, c’è grande rispetto. Dovrò stare attaccato a lui come la colla, lo guarderò con la massima attenzione, sarà la preoccupazione principale. Restano solo due arrivi in salita e così questa sarà una tappa molto decisiva, spero almeno non pazza come quella di domenica a Chambery. La mia priorità sarà non fare rientrare in classifica rivali che adesso sono lontani, ma che considero sempre pericolosi. E attenzione a quelle pendenze così ripide nel finale: se si va in crisi lì, si rischia di pagare un mucchio di tempo.