Diego Ulissi, ciclista della UAE Team Emirates è pronto per il Tour de France. Il corridore ha disputato una buona prima parte di stagione e ai campionati italiani ha dimostrato un gran passo. Il Made in Italy sta vivendo un momento magico grazie a Fabio Aru, neo campione italiano e Sonny Colbrelli. Diego Ulissi può dire la sua nelle tappe di media montagna di questo Tour de France. Ai microfoni di SportFair, il ciclista della UAE Team Emirates ha parlato di come si è preparato al Tour de France, delle sue sensazioni per questa Grande Boucle e della vittoria di Fabio Aru ai campionati italiani.
Come ti sei preparato per il Tour de France?
“Per la prima volta da quando sono professionista, ho inserito il Tour de France nel mio programma di gare annuali, di conseguenza è stato necessario modificare i miei consueti cicli di preparazione e allenamenti. Ho affrontato queste novità come un grande stimolo per migliorare, è stato interessante allenarsi a fine maggio e a giugno in due sessioni di ritiri in altura sul Passo San Pellegrino”.
Quali sono le tue prospettive per il Tour de France?
“È il mio debutto nella Grande Boucle, si tratta di un passo fondamentale per ogni corridore di livello, è un’esperienza che in carriera va affrontata: mi piacerebbe poterla valutare, una volta arrivati a Parigi, in maniera positiva, contento per aver raccolto soddisfazioni nel lottare per i successi di tappa”.
Hai in mente qualche tappa dove poter andare a vincere?
“Non sono mai stato un grande studioso, né a scuola né da corridore! A parte le battute, è difficile dire ora quale potrebbe essere la tappa migliore per provare a lottare per un bel risultato, molto dipenderà dalle situazioni di corsa e dall’atteggiamento delle squadre degli uomini di classifica. Le frazioni mosse e quelle di media montagna possono essere valide occasioni per me”.
Ti aspettavi la vittoria di Fabio Aru ai campionati italiani?
“L’avevo inserito tra i principali papabili per la vittoria perché sapevo che avrebbe potuto contare su una grande condizione e su una forte determinazione. È andato davvero forte, in salita è stato il migliore e ha pedalato molto bene anche nel tratto finale in piano“.
In questa stagione hai trionfato al Gran Premio Costa degli Etruschi. Che ricordo hai?
“Ricordo che le mie gambe erano in gran giornata e che la squadra ha lavorato alla perfezione. È stato un bel successo, colto sulle strade dove mi sono allenato per una vita, spero di poter vivere altre giornate come quella”.
Quali sono le differenze tra l’anno scorso e quest’anno?
“L’UAE Team Emirates si basa sulla grande maggioranza del gruppo sportivo nel quale ho sempre corso da professionista, questo è un vantaggio perché ha permesso di dare continuità all’attività e di valorizzare subito la passione dei nuovi sponsor e di dare concretezza ai primi passi di un progetto che è destinato a crescere. Ci sono quindi tante attinenze che permettono di lavorare nella continuità e di accogliere positivamente gli spunti di miglioramento”.
Dopo il Tour de France quali corse disputerai?
“Correrò ad Amburgo e a Plouay, due gare di un giorno del circuito World Tour”.
Andrai all’Europeo o al Mondiale?
“Non sarò all’Europeo, è un percorso che si addice a corridori più veloci. Per il Mondiale, c’è ancora tempo per le valutazioni del commissario tecnico Cassani e bisogna vedere quali prestazioni riuscirò a realizzare durante la stagione e con quale condizione arriverò nel periodo del mondiale. Ci sono molti parametri da valutare, quindi è un discorso prematuro”.





