La tappa regina della Tirreno-Adriatico ha regalato emozioni incredibili, tra cadute, ritiri, colpi di scena e dediche speciali. Tom Dumoulin è stato costretto al ritiro dopo una brutta caduta, mentre Geraint Thomas ha perso la maglia da leader, tornata sulle spalle di Caruso, a causa di un problema con la catena della sua bici. Splendida vittoria di Mikel Landa! Il corridore della Movistar ha sbaragliato la concorrenza, tagliando per primo il traguardo di Sassotetto, alla vigilia della tappa di Filottrano, che passa da casa di Michele Scarponi. Non male Vincenzo Nibali, che ha chiuso con un ritardo di 26”. Soddisfatto il capitano della Bahrain Merida ai microfoni della ‘rosea’:
“È stata una giornata molto lunga Lo sforzo decisivo era sulla salita finale e io mi sono piantato a poche centinaia di metri dal traguardo. Penso sia normale. Anzi, onestamente pensavo di essere più indietro, di stare peggio. C’è da considerare che la salita era dura e l’Astana ha fatto un grande ritmo. Non ho fatto nulla di eccezionale, sono sempre stato abbastanza passivo a controllare ma davvero non mi posso lamentare di come vado. Mi manca il fuorigiri, in fondo è solo la seconda salita che faccio in gara in stagione. Però la prima in Oman era tutta un’altra cosa, anche per il livello della corsa”.
Lo Squalo dello Stretto ha voluto poi rassicurare tutti i suoi tifosi sul suo stato di forma, commentando il suo programma, che prevede la presenza alla Liegi prima del Tour de France:
“Prima farò anche i Baschi. Vedrete che arriverò alle corse che ho come obiettivo con la condizione giusta. Sono ottimista”
