E’ passato poco meno di una settimana dalla Strade Bianche e Fabio Aru e Vincenzo Nibali si ritrovano ancora una volta rivali. Amici-nemici, un po’ come Red e Toby, il cartone della Disney.

I due ex compagni di squadra sono stati entrambi presenti ieri alla conferenza stampa della Tirreno Adriatico, al via oggi con la cronosquadre di Lido di Camaiore.
Lo Squalo dello Stretto appare stanco delle solite domande che riguardano solo lui e il suo ex compagno di squadra: “non c’è solo Aru, anche se voi giornalisti parlate solo di noi due. Qui ci sono alcuni tra i migliori del mondo, come Quintana, Pinot, Mollema e altri che ora dimentico“, ha dichiarato come riportato da La Gazzetta dello Sport.

“All’Abu Dhabi Tour le cose non sono andate male ma la salita era poca e concentrata in un giorno, serviva esplosività e non era facile avere risposte. Lo vedremo sulla strada, ma ribadisco che il mio obbiettivo è andare forte al Giro. Mancano due mesi“, ha aggiunto il capitano della Bahrain Merida.
“Sono al debutto in questa corsa, devo capire bene cosa mi aspetta. Mi ha fatto molto piacere essere seduto in mezzo a tutti questi campioni“, ha invece dichiarato Fabio Aru. “Avevo buone sensazioni già sabato durante la Strade Bianche, peccato per la caduta che mi ha tagliato fuori, ma ho avuto due giorni per recuperare. Sono pronto per giocarmela. Con molti dei favoriti ho già corso ad Abu Dhabi, e i valori li ho visti, anche se questa è una gara diversa. Arriveremo al Terminillo dopo tre tappe, due delle quali lunghe e impegnative e non sarà facile ripetersi per nessuno“, ha concluso il sardo dell’Astana.
