Niente più casi ‘Sagan-Cavendish’, il VAR arriva nel ciclismo: ecco come verrà utilizzata la video-tecnologia

Dopo il calcio, anche il ciclismo utilizzerà il VAR per togliere ogni dubbio sui contatti nelle volate. Ecco come la video tecnologia verrà utilizzata

Dopo il calcio anche il ciclismo applicherà il VAR durante le corse WorldTour e Professional. Il Presidente UCI, David Lappartient, ha voluto fortemente questa videotecnologia per eliminare tutti i dubbi sulle eventuali scorrettezze durante le volate (vedi il caso Sagan-Cavendish), oppure durante la corsa per evitare traini (vedi il caso Moscon al Mondiale di Bergen). David Lappartient applicherà il VAR sin dalle prime corse della stagione 2018 (probabilmente dal Tour Down Under che si terrà a gennaio in Australia) per capire come utilizzarla nelle grandi corse a tappe. Il presidente dell’UCI ha spiegato i motivi dell’applicazione della ‘moviola nel ciclismo’, come riportato dalla Gazzetta dello Sport:

“ci sarà un giudice-video nelle grandi corse. Spero già dal Down Under di gennaio. Non sarà un giudice unico, dovrà relazionarsi con gli altri commissari. Nel caso-Sagan, ci sono stati due aspetti. Il primo era il declassamento, una decisione semplice da prendere e non contestata. Il secondo è stato l’esclusione, che ha suscitato polemiche. Dalle vetture della giuria non si può cogliere qualsiasi aspetto, le immagini video aiutano. Gli episodi sotto la lente d’ingrandimento saranno tanti: se un corridore cambia ruota cinque volte, la sua bicicletta sarà sottoposta a un controllo ai raggi X al traguardo (legame a doppio filo con la lotta alla frode tecnologica, ndr). Si tratterà di un commissario in più, che vedrà la corsa nel camioncino della televisione. Potrà fare segnalazioni già durante la gara, attivando i controlli dei commissari in moto. E le decisioni saranno più rapide, non ci vorranno quattro ore. Un aiuto indispensabile”.