Renato Longo, dalla panetteria alla hall of fame nel ciclocross: buon compleanno campione

Renato Longo oggi compie 80 anni ed è il ciclista italiano che ha fatto la storia del ciclocross grazie alle sue vittorie in Italia e nel mondo

Renato Longo è sicuramente uno degli atleti che ha fatto la storia del ciclocross della storia. In carriera può vantare grandi vittorie sia in Italia che nel mondo. Il ciclista ha trionfato in ben 5 campionati del mondo e soprattutto ha conquistato 13 volte il titolo italiano. Oggi Renato Longo festeggia 80 anni e la sua storia ha dell’incredibile. Il ciclista ha raccontato come si è avvicinato al mondo del ciclismo: “nel 1951 mi sono trasferito a Milano a fare il panettiere. Lavoravo dall’una di notte a mezzogiorno. Ho lavorato in tre panetterie: in via Mascheroni, via Vincenzo Monti e in una di viale Certosa 43-45, il cui proprietario era Tano Belloni, L’Eterno Secondo. Non avevo la possibilità di comprarmi la bici, però Belloni mi dava i biglietti per il Vigorelli – ha dichiarato Renato Longo come riportato da La Gazzetta dello Sport -. Mi sono avvicinato al ciclismo così. Nel 1955 ho comprato la prima bici usata. Ho conosciuto Amerigo Severini, che mi ha portato nella sua società e ad ottobre ho disputato le prime gare. Il 1° gennaio 1956 ho vinto ad Alte Ceccato. La mia prima vittoria“.

Renato Longo non ha mai smesso di fare il panettiere in quel periodo. La sua dedizione a questo lavoro è stata la base per i suoi successi nel mondo delle due ruote. Nel 1958 il ciclista è stato convocato dalla Nazionale per i Mondiali di Limoges e l’anno dopo ha vinto la sua prima maglia iridata. Longo ha ricordato con emozione quei momenti: “ho sempre continuato a lavorare. Anche la domenica dovevo fare il pane. Alle 4 ero già al lavoro, però ero libero alle 10 e, se c’era una gara vicina, andavo a correrla. Correvo anche su strada e, con una bici a noleggio, su pista – continua -. Il primo titolo italiano l’ho vinto da dilettante nel mezzofondo – ha proseguito -. Quando sono stato convocato per il Mondiale di Limoges, nel 1958, il mio datore di lavoro mi ha concesso qualche giorno di vacanza: mi sono piazzato quarto, con Severini secondo dietro a Dufraisse. L’anno dopo, a Ginevra, sono stato io a spezzare l’egemonia francese”.

Dopo questo successo, Renato Longo ha lasciato il suo lavoro per passare poi come professionista. Grandi sono stati i duelli per i campionati del mondo con 2 vere e proprie leggende di questo sport: Rolf Wolfshohl e Eric De Vlaeminck. Il ciclista ha svelato il motivo del suo licenziamento: “arrivato al vertice, sono stato costretto a licenziarmi. Sono passato professionista con un contratto da 400mila lire all’anno, ma da panettiere ne prendevo 47mila al mese. Ho corso con la Ignis di Borghi, l’Europhon e 8 anni con la Salvarani. Non mi sono arricchito con lo sport, però è stato bello. Ho visto il mondo. Ho vissuto quel periodo come un romanzo”.

Renato Longo, infine, ha ricorda bene i cinque campionati del mondo vinti e la sfida con De Clerq nel 1964: “il primo è indimenticabile, ma nel ‘62 ho vinto davanti al Granduca di Lussemburgo e, nel ‘64, a Overboelare, ho ribaltato il pronostico: il favorito era Roger De Clercq – ha concluso -. Nel ‘65, poi, ho vinto a Cavaria in Italia. E nel ‘67, a Zurigo, non ero il favorito, ed era nevicato, in una gara durissima ho doppiato tutti tranne i primi quattro”.

Una storia ricca di successi che fa di Renato Longo il ciclista italiano più importante nel ciclocross. Tanti auguri campione!