Da buon perfezionista, Peter Sagan sta perlustrando nei minimi dettagli il percorso della Parigi-Roubaix, l’Inferno del Nord. La classica francese è una tra le più belle del panorama ciclistico, la più affascinante grazie alle pietre e al pavè. Una corsa adatta ai puristi della competizione come lo è Sagan. In queste settimane di classiche in Belgio, lo slovacco sta cercando una vittoria di prestigio. Alla Roubaix dovrà stare attento a Greg Van Avermaet e soprattutto a Tom Boonen. Non sarà facile quindi per Sagan vincere la corsa, ma sappiamo bene quanto è testardo e farà di tutto per trionfare.

“È andato tutto bene. La strada era asciutta e c’era un po’ di vento. Spero che sia così anche domenica. È meno pericolosa quando è asciutta, ma non devo sottovalutare nulla – ha dichiarato Sagan come riportato da Raisport -. Bisogna stare sempre davanti perchè basta avere una posizione sbagliata o fare un movimento sbagliato e puoi perdere la corsa anche se sei a 250 chilometri dal traguardo”.
La Parigi-Roubaix sarà poi l’ultima gara di Tom Boonen. Il belga della Quick Step Floors appenderà la bici al chiodo dopo la classica francese. Boonen per Sagan è un idolo, un avversario leale, un vero campione: “Boonen è simpatico e forte. Per questo è stato campione del mondo. Peccato che non ci sono più campioni come lui nel ciclismo”, ha concluso Peter.
