
Strana la vita di Mathew Hayman. Un anno fa l’australiano ha vinto magistralmente la Parigi-Roubaix, divertendo i fan sulle strade francesi. Per il ciclista un momento magico, ma anche l’ultimo momento di gioia. L’australiano è rimasto ingabbiato nell’Inferno del Nord e non è più uscito da li. Nessun podio, piazzamento o vittoria per Hayman nell’ultimo anno trascorso.
Nel fine settimana ci sarà la Parigi-Roubaix con Sagan, Van Avermaet e Boonen a darsi battaglia. Per il ciclista della Quick Step Floors sarà l’ultima gara che ha intenzione di chiudere con un trionfo. Hayman non è considerato tra i favoriti, ma non lo era nemmeno nel 2016. Il ciclista della Orica Scott ha lavorato bene in questa prima parte di stagione e ha intenzione di ribaltare i pronostici alla Roubaix: “impossibile rivincere? Beh, onestamente consideravo più impossibile un successo nel 2016. Invece è accaduto. So che sarà molto difficile – Hayman come riportato da La Gazzetta dello Sport -. Ma impossibile, no. Io ho lavorato pensando da mesi a questo giorno. Non ho niente da perdere, e sono pronto».

Curiosità: Mathew Hayman sarà il corridore più ‘anziano’ della startlist della Parigi-Roubaix e colui che ha corso di più in questa classica (15 volte). Nel 2016 ha battuto Tom Boonen facendo ‘irritare’ i tifosi del belga giunti per osannare le sue gesta sul pavè. Hayman ricorda con nostalgia quella vittoria e quel gesto di Boonen: “Tom fu il primo a congratularsi con me. Un uomo vero, oltre che un campione – ha proseguito -. Se ci siamo parlati ancora dopo quel giorno? Certo, diverse volte. Ma mai più della Roubaix e raramente di ciclismo. Di vita, piuttosto. Abbiamo conversato anche di… gemelli. Io li ho avuti all’inizio di quest’anno, un maschio e una femmina. Lui ha due femmine, abbiamo questa cosa in comune. Domenica sarà il chiaro favorito“.
