Omaggio al Belgio, campioni di ieri e di oggi: Eddy Merckx

Dopo gli attentanti che hanno sconvolto Bruxelles ecco il nostro omaggio ad alcuni campioni belgi

Una faccia da pugile indio, una sorta di Carlos Monzon delle due ruote a pedali, un volto ambrato, incorniciato da un taglio di capelli sempre uguale: questo è, ai nostri occhi, Eddy Merckx, “il cannibale”, quello che “vinceva sempre e voleva sempre vincere”. Merckx, belga, è stato per tanto tempo, e per tanti ancora è, La Bicicletta.
In parecchi se lo ricordano con quella sua maglia dal colore non ben definito, a cavallo fra il marrone e l’arancione, con una fascia nera all’altezza del petto, e la scritta bianca Molteni, lo sponsor, alla quale sottostava, in corsivo, lo sponsor tecnico, Campagnolo. Due nomi italiani per dare sostegno e linfa vitale alle vittorie di un campione belga. A questi nomi italiani, qualche volta, si aggiungeva anche quello delle biciclette Masi, costruite proprio all’interno del Vigorelli. Eddy Merckx, nato nel 1945, è stato ciclista su strada, pistard e ciclocrossista. Insomma, con la bici ne ha fatte e vinte di tutti i colori. 5 volte il Tour. 5 volte il Giro. 3 campionati del mondo. 7 Milano Sanremo. Eccetera eccetera eccetera. Come si dice, spesso, di chi ha vinto tutto. Eddy Merckx, dal Belgio: probabilmente il più forte ciclista di sempre.