Amarezza e tanta delusione, sono questi gli stati d’animo che pervadono il il presidente della Federciclismo, Renato Di Rocco, dopo l’esito della corsa in linea andata in scena ieri a Rio.

L’impegno e la determinazione non sono bastati al team azzurro per portare a casa una medaglia che sarebbe stata la ciliegina su una gara condotta in maniera impeccabile. “Il rammarico è doppio, questi ragazzi sono stati splendidi, sempre protagonisti. Per una volta, abbiamo corso con freddezza – spiega il numero uno della Fci – tutto era andato bene e avevamo l’uomo giusto al momento giusto. E’ un vero peccato, a Nibali non si può dire nulla. Onore a Van Avermaet, ha fatto una grande corsa, non ha rubato nulla. Sono però convinto che Nibali, Henao e Majka sarebbero arrivati sino in fondo, avevano il passo giusto“. Nibali, a 31 anni, può anche pensare di riprovarci ai Giochi di Tokyo 2020: “in gruppo oggi c’erano corridori che avevano anche più di 35 anni. Dipenderà solo da lui, l’esperienza non gli manca“.
