E’ andata in scena ieri la sfida di ciclismo su strada femminile alle Olimpiadi di Rio 2016. Una giornata di gioie e successi per gli atleti italiani, iniziata con la medaglia di bronzo di Elisa Longo Borghini. L’azzurra felicissima per il suo risultato racconta le emozioni vissute dopo la gara, le gioie della sua famiglia e i consigli ricevuti dai colleghi prima della corsa.

“Mia mamma era commossa quanto me. Ma è riuscita a dirmi una sola parola: brava! Io devo tutto a lei, a mio papà e a mio fratello. La mia famiglia è tutto perché mi sostiene 365 giorni e dietro questi risultati ci sono fatiche e sacrifici che devono essere condivisi“, ha raccontato Elisa a “La Gazzetta dello Sport” al termine della gara.

Una tappa con tanti rischi, soprattutto in discesa, che ha visto due grandi e disastrosi incidenti, quello di Nibali e quello dell’olandese van Vleuten. La Longo Borghini racconta le sue paure prima della corsa e gli utilissimi consigli dello Squalo dello Stretto: “temevo le cadute. L’altra sera a cena abbiamo visto Nibali che è tornato al villaggio col suo braccione al collo e ci ha detto di non rischiare. Ci ha detto occhio, usate la testa… E nel finale non ho avuto scelta. Non volevo arrivare ancora quarta come al Mondiale dello scorso anno. Volevo davvero salire sul podio. Avevo già vinto il bronzo mondiale di Valkenbug 2012, ma questo ha un altro sapore. Questo è olimpico!“, ha concluso.
