Vincenzo Nibali, ciclista della Bahrain Merida, è pronto a disputare il Giro d’Italia. Mancano poche ore all’inizio della corsa in rosa che lo ha visto protagonista la scorsa edizione. Il messinese è il campione uscente e sicuramente ha intenzione di continuare il trend visto lo scorso anno. Nibali è uno dei candidati alla vittoria finale insieme a Nairo Quintana della Movistar.

“Il Giro d’Italia sarà una lunga sfida che dura 21 giorni. Ci sono tanti imprevisti ed è una gara molto difficile. Credo che Vegni quest’anno ci ha messo quel pizzico di difficoltà in più rispetto agli altri anni. Il Giro d’Italia è molto lungo. Ci sono tante tappe nervose, difficili fin dalla Sardegna. In Sicilia ci saranno due tappe, una più semplice ed una più difficile sull’Etna con un dislivello di 4000 metri – ha dichiarato Nibali in conferenza stampa -. Sarà una tappa molto impegnativa e sarà il primo scontro diretto con gli avversari. Valuteremo la condizione, come sto e come stanno gli avversari. Il Giro d’Italia è molto lungo, specialmente nell’ultima settimana ci sono tante salite. Preferisco essere cauto e valutare giorno dopo giorno come è la condizione e penso che bisogna essere molto regolari in questo Giro”.

Vincenzo Nibali ha analizzato i suoi rivali per la lotta alla maglia rosa: “il primo rivale in assoluto è Quintana e poi penso subito dopo Landa che è quello più imprevedibile, ho visto che è stato sempre in crescita. Subito dopo c’è Thomas e tutti gli altri – ha continuato – Fra questi c’è anche Kruijswijk che magari l’anno scorso ha giocato un po’ sul fattore sorpresa, ma quest’anno sappiamo tutti il suo valore. Difficilmente gli verrà lasciato più spazio perché ha dimostrato di esser un corridore molto solido. Ci sono anche Mollema e Dumoulin, Van Garderen, ci sono tanti corridori pericolosi”.
La morte di Michele Scarponi è ancora fresca. Il ciclista era un grande amico di Nibali che lo ha ricordato con messaggi d’affetto con grande commozione: “quello che è successo nelle ultime settimane è ancora molto fresco in noi – ha proseguito – Quando andiamo in bici ci pensiamo e crediamo che la notizia che è arrivata non sia ancora vera. Ancora oggi è difficile parlare di ciò, stiamo cercando di elaborare questa tragica situazione. Tutti noi pensiamo alla famiglia Scarponi e quindi cerchiamo di restare più vicini possibili alla famiglia”. Infine Nibali ha parlato dell’assenza di Fabio Aru: “fino a due giorni fa ero insieme ad Aru ad allenarmi – ha concluso – Lui ha ripreso ad allenarsi da pochi giorni dopo esser stato fermo quindici giorni. Per lui era quindi difficile esser al via di questo Giro ed era veramente dispiaciuto. Mancherà perché potevo pensare che poteva esser anche un alleato buono in alcune occasioni”.














