MotoGp, a tutto Crutchlow: “il circus è per fighette, meglio il ciclismo. Valentino Rossi? E’ il migliore perchè…”

Intervistato dal Corriere dello Sport, Cal Crutchlow ha analizzato tantissimi temi, dal suo amore per il ciclismo fino al rispetto nutrito per Valentino Rossi

Il futuro di Cal Crutchlow resta al momento alquanto incerto, il contratto del pilota britannico con la Honda LCR scadrà al termine della stagione e la trattativa per il rinnovo non è ancora partita.

LaPresse/XinHua
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Il profilo del rider di Coventry è di quelli che stuzzicano i top team, interessati a capire da vicino come si evolverà la situazione in casa Honda. Intanto, Cal si gode questa stagione e la sua famiglia, prerogativa principale della sua vita e della sua esistenza, caratterizzata da ironia e sense of humour. Intervistato dal Corriere dello Sport, il pilota britannico non si è tirato indietro, regalando alcuni passaggi da oscar: “Lucio Cecchinello è un grande, ha costruito il team attorno a me e ci intendiamo perfettamente. Ha un solo difetto: e un ex pilota, per questo non posso mentirgli ma quando inizia a darmi dei consigli sono costretto a ricordargli… Lucio, tu correvi con quei barattoli della 125, questa è una MotoGP! Poi quando sono davanti e lui e al muretto si innervosisce perchè vorrebbe che gli riportassi ai box la moto intera… ma io sono molto competitivo e talvolta non accade“. Cal Crutchlow non smette mai si sorprendere e usare la sua infinita dose di ironia. La MotoGp è la sua vita, ma il suo sogno però è un altro: “avrei voluto fare il ciclista, ma ho paura che sia troppo tardi.

LaPresse/Gian Mattia D'Alberto
LaPresse/Gian Mattia D’Alberto

Sono molto amico di Mark Cavendish, abitiamo a un chilometro di distanza e ci alleniamo spesso assieme. Lui vorrebbe correre in MotoGP e spesso discutiamo: “io sono un ciclista migliore di quanto tu non sia un pilota” gli dico… ed è vero, ma anche lui come motociclista non è male anche se ha la brutta tendenza a far spegnere le moto in partenza. E’ più pericoloso correre in bici che in moto, io non ho paura della velocità ma quando ti butti in discesa a 120 all’ora con quelle ruotine e indosso una tutina di Iycra… beh, non è il massimo. Ci sono un sacco di ciclisti che vincono proprio lì, quindi sei costretto a buttarti. Io ho raggiunto i 140 all’ora. Amo anche il TT.

Credits Instagram: @calcrutchlow
Credits Instagram: @calcrutchlow

Qui in MotoGP l’ambiente è ?ghetto, ci sono tutte queste hospitality fantastiche, tanta stampa, ma io sono un tipo che preferirebbe cambiarsi in un van piuttosto che avere il motor home più grosso e una Ferrari. Perché non lo faccio? Non perché è pericoloso. Guidare su quelle strade è fantastico e io l’ho fatto, ma se lo dicessi a mia moglie, Lucy, lei vorrebbe immediatamente il divorzio. Amo cambiare i pannolini a mia ?glia e mi alzo anche la notte. C’e chi dice che dopo aver avuto un ?glio un pilota va un secondo più piano, ma non è vero. Al resto della mia vita pensa Lucy: io quando chiudo la visiera del casco torno a essere quello che sono. Un uomo un po’ egoista e competitivo, a cui piace prendere qualche rischio e che vuole vincere. Ma non come tanti miei colleghi che sono cosi egoisti da avere come unico desiderio una vittoria“.

LaPresse/EFE
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Per quanto riguarda il titolo mondiale, Crutchlow non si sbottona: “sapere chi vincerà è molto difficile perché Maverick sta guidando in modo superbo. Poi c’e Valentino e non puoi mai escluderlo, é il migliore ambasciatore per il nostro sport ed è ancora competitivo. Normalmente quando si invecchia si tende a diventare più lenti, ma lui é sul podio ogni domenica, sta facendo una gran lavoro. Non puoi neanche lasciare fuori Marc. Posso vedere i suoi dati e quello che fa con questa Honda é incredibile, nessuno può imitarlo. Se prendi un qualsiasi altro pilota del paddock e lo metti su quella moto, non gli sta neanche vicino. Lo rispetto perché ci prova sempre, guida al massimo senza preoccuparsi della situazione, é il suo stile. È difficile per noi perché a volte ci fa sembrare stupidi, ma alla ?ne è lui a fare la differenza.

marquez 2Sicuramente non scommetterei contro Marquez per il campionato. Io penso che potrei vincere altri due GP quest’anno. In Qatar come team abbiamo sbagliato sulla griglia, ma le successive due gare sono andate bene con un terzo ed un quarto posto e ora sono quinto in campionato. La mia Honda é… diciamo simile a quella di Marquez e Pedrosa. Ma è anche vero che se metti Marc sulla mia moto lui sarà sempre un po’ più veloce di me. Era vero anche quando ero in Yamaha Tech3: se Lorenzo fosse salito sulla mia M1 sarebbe egualmente stato competitivo. Il fatto é che all’inizio della stagione noi piloti di team satellite siamo sullo stesso piano degli ufficiali, poi le case cominciano lo sviluppo… ma, hey, io sono molto contento del mio team. Abbiamo un bel supporto dalla Honda”.

Sul suo italiano, infine, Cruthlow svela: “capisco tutto quello che dite, ma non lo parlo. E’ la cosa migliore, perché cosi se qualcuno insinua che sono un bastardo so che mi devo guardare le spalle“.