
Un torneo molto difficile quello affrontato da Elisa Balsamo nell’omnium olimpico. Alla più giovane tra le giovani del gruppo Salvoldi si chiedeva una gara da protagonista dopo l’argento conquistato in Coppa del Mondo. Poi il diavolo ci ha messo la coda e il podio dell’iride resta ancora un’aspirazione per l’azzurra. Il settimo posto di Hong Kong è di tutto riguardo al primo mondiale tra le èlite, ma non riflette il vero valore di Elisa. Hanno pedalato contro di lei non solo le più forti ed esperte specialiste del mondo, ma anche la sfortuna sotto forma di caduta nella terza prova, l’eliminazione, che l’ha praticamente messa fuori gioco per la caccia alle medaglie nella corsa a punti.
Alla fine ha vinto una campionessa del calibro di Katie Archibald, plurititolata al livello mondiale ed europeo. La scozzese, sempre in testa alla classifica fin dalla prima prova, ha respinto l’attacco dell’olandese Wild concludendo con 123 punti contro 115. Terza con lo stesso punteggio della Wild, a dimostrazione dell’intensità della lotta, l’australiana Amy Cure davanti alla polacca Pikulik (110), alla statunitense Hammer (103) e alla belga Kopecky. In condizioni normali Elisa, quarta nello scratch, sesta nella gara a tempo, undicesima nella sfortunata eliminazione, ha già superato alcune di queste atlete. Oggi ha dovuto stringere i denti nella corsa a punti per confermarsi comunque tra le migliori e avrà tempo per rifarsi con gli interessi.
“La caduta ha influito molto , in particolare sul morale oltre che sul fisico – dice il CT Salvoldi – Per noi era importante iniziare questo percorso con Elisa. Inoltre, ritengo anche che in questo programma gare sia eccessivo: mettere due prove del quartetto e poi subito l’omnium senza almeno un giorno di recupero…”. Le altre finali della giornata hanno incoronato la tedesca Kristina Vogel regina della velocità, argento all’australiana Stephanie Morton, bronzo la beniamina di casa Wai Sze Lee (Hkg), che ha lasciato fuori del podio la lituana Simona Krupeckaite. Nella corsa a punti maschile Michele Scartezzini non ha trovato il varco per emergere dal gruppo. Trionfo dell’australiano Meyer Cameron con il bottino di 76 punti. Testa a testa per l’argento e il bronzo tra il belga Kenny De Ketele e il polacco Wojciech Pszczolarski, classificati nell’ordine entrambi con 40 punti.
4ª prova (corsa a punti) – Classifica finale:
- Archibald Katie (Gbr) 123;
- Wild Kirsten (Ola) 115;
- Cure Amy (Aus) 115;
- Pikulik Daria (Pol) 110;
- Hammer Sarah (Usa) 102;
- Kopecky Lotte (Bel);
7. Balsamo Elisa (Ita) 87; - Drummond Michaela (Nzl) 76;
- Boylan Lydia (Irl) 76:
- Fournier Roxane (Fra) 72;
