Accade spesso nel ciclismo che la squadra più forte raccolga meno di quanto abbia seminato. E’ successo con la nostra Nazionale juniores, ed anche oggi pomeriggio, con l’Olanda, che vince il titolo mondiale (dopo quattro anni di digiuno), con Chantal Blaak, ma lascia per strada altre medaglie che sembravano sicure. Accade, altrettanto spesso, che se una formazione è in fuga con tre corridori, alla fine il gioco tattico lanci verso la vittoria quello meno forte e titolato; per questo meno controllato e destinato a partire per primo, sperando che gli avversari si sacrifichino per il recupero.
L’epilogo del Mondiale in linea donne Elite si è dipanato, nei chilometri finali, proprio su questo copione che ha portato all’attenzione generale, e sul gradino alto più del podio, la 28enne di Rotterdam, già campionessa nazionale nel 2017, campionessa europea lo scorso anno e per due volte iridata nella cronosquadre. E’ lei che ha potuto sfruttare il marcamento a “uomo” messo in atto dalle fuggitive sull’ultima salita nei confronti di Annemiek Van Vleuten e Anna Van Der Breggen. Le due campionesse orange avevano rotto gli indugi sull’ultima ascesa della Salomon Hill, portandosi dietro l’australiana Garfoot e la polacca Niewiadoma.
Insieme si riportavano in breve sulle fuggitive Blaak, la francese Cordon Ragot e la britannica Barnes. In questa fase una formidabile Tatiana Guderzo non ce la faceva a prendere le ruote delle attaccanti: una sfortunata e coraggiosa #NazionaleCiclismo usciva così di scena, metaforicamente, dalla lotta per una medaglia. Non è contento, ma non fa drammi Dino Salvoldi: “la gara ha avuto epilogo e protagoniste annunciate. Per quanto concerne la Nazionale Azzurra, in questo momento senza la migliore Longo Borghini è molto difficile rimanere con le olandesi. Le ragazze hanno dato il loro massimo e dobbiamo anche ricordare che non siamo stati neanche troppo fortunati con le cadute. Brava Tatiana (Guderzo, ndr) per la sua gara, mentre rimane un piccolo rammarico per Elisa Balsamo, messa fuori gioco troppo presto. Mi sarebbe piaciuto vederla in azione nella parte conclusiva del mondiale…”
