Il norvegese, già vice campione europeo, domina la crono iridata lasciando ad oltre 1′ lo statunitense McNulty e il francese Ermenault – Ottima gara del 21enne mantovano, mentre Baccio chiude al 30° posto
Dopo la straordinaria doppietta azzurra nella crono di apertura dedicata alle donne juniores la #NazionaleCiclismo è ancora protagonista nella crono degli Under23. Edoardo Affini, mantovano di 21anni, già campione europeo strada tra gli juniores nel 2014 e quarto quest’anno nelle crono continentale, ha centrato un ottimo 8° posto con una prova di grande carattere.
Così il CT Amadori: “Ha fatto una buonissima prestazione e non salire sul podio per 17″ significa che ci siamo, che abbiamo ancora da lavorare ma oggi Edoardo ha fatto il suo. Così per Paolo che il suo crono si è fermato dove è il suo rendimento. Sappiamo che abbiamo molto lavoro da svolgere e che siamo ancora distanti dagli alti livelli internazionali, ma è al secondo anno e ha margini di miglioramento”.
Affini è partito nel secondo gruppo, quello centrale, ed ha, per lunghi tratti della gara, occupato la terza posizione, che ha lasciato solo quando sul traguardo sono arrivati i favoriti. Il suo tempo di 48’41”71 gli ha permesso di restare nei dieci; come ha ricordato il CT Azzurro, a 17″ dal podio.
Ha vinto il titolo mondiale il norvegese Mikkel Bjerg, già vice campione europeo quest’anno nella specialità a Herning. Si è preso la rivincita (e con gli interessi) nei confronti del connazionale Kasper Asgreen, che in Danimarca l’aveva sopravanzato e che invece in questa occasione è finito lontano.
Il 19enne norvegese ha sfruttato il numero di partenza alto, che gli ha permesso di correre nelle condizioni migliori. Alle sue spalle è giunto lo statunitense Brandon McNulty, anche lui 19enne ed autore di una gara regolare, con una partenza più contenuta ed una progressione finale. Al terzo posto il francese Corentin Ermenault, già terzo agli Europei in Danimarca, a 1’16” dal vincitore.
