I Mondiali di Innsbruck si avvicinano, la Nazionale Italiana si prepara con voglia e determinazione ad un evento che non si può fallire. Le ferite della Vuelta stanno scomparendo, Fabio Aru sta tornando piano piano in condizione per provare a stupire tutti sul difficilissimo percorso austriaco.

La fiducia c’è, lo sottolinea lo stesso corridore sardo prima di concentrarsi sul Memorial Pantani: “le ferite per la caduta alla Vuelta stanno guarendo. Ci tengo a ringraziare Cassani per le parole che ha detto, definendomi azzurro nell’anima. E’ proprio così. Ricordo benissimo la prima convocazione, Europei jr di cross in Svizzera nel 2008. Il Mondiale è lungo 260 chilometri e ci sarà modo per essere utile ai compagni. I risultati alla Vuelta non sono stati quelli desiderati per me. Anche Nibali, che ho sentito da poco, sperava in qualcosa di meglio. Ma lo scenario può cambiare improvvisamente. Moscon e De Marchi stanno molto bene. Vedrete, saremo all’altezza”.
