L’ora x si avvicina, la Nazionale italiana di ciclismo si prepara alla gara che vale un’intera stagione. Domani si va in strada per prendersi la gloria, per scalare quella salita da tutti soprannominata ‘Inferno’.
Molti saranno coloro che alzeranno bandiera bianca, ma il commissario tecnico Cassani si fida dei suoi uomini, nonostante le pazzesche pendenze: “sono venti minuti ‘al medio’, venti minuti per sette volte. Si sfiancheranno in tanti. Poi non va dimenticata la discesa, si va in picchiata a 90 chilometri orari“. L’ultima ricognizione prima di dedicarsi completamente alla preparazione della gara, la tensione sale e Cassani non tradisce l’emozione: “corridore, commentatore tv e adesso anche commissario tecnico… c’è da dire che non manco un Mondiale dal 1988“. I battiti poi salgono pensando infine al passaggio nel punto in cui Michele Scarponi ottenne l’ultima vittoria il 17 aprile 2017, cinque giorni prima di morire: “Michele sarà il nostro nono uomo, ci guiderà da lassù in questa impresa“.
