Un paese in lacrime, pieno di dolore e disperazione. Un colpo improvviso e secco, da non lasciare il tempo nemmeno per metabolizzarlo.

Si sente così adesso Filottrano, paese alle porte di Ancona che, senza rendersene conto, deve adesso affrontare una delle sfide più complicate: non vedere più Michele Scarponi allenarsi sulle proprie stradine assolate. Una perdita pazzesca che nessuno riesce a spiegarsi, un dolore atroce palpabile per tutta la giornata di ieri, quando tantissima gente ha voluto rendere omaggio a Michele nella camera ardente rimasta aperta anche di notte. Un via vai ininterrotto di persone che non se la sono sentita di negare l’ultimo saluto ad uno dei ciclisti più simpatici, brillanti e forti della storia. Presente a Filottrano anche il ct dell’Italbici Davide Cassani, legatissimo a Michele per via delle numerosissime esperienze trascorse insieme nel mondo delle due ruote.

Proprio Cassani, avvicinato dai cronisti presenti, ha voluto condividere l’ultimo ricordo di Michele Scarponi, svelando il contenuto del loro colloquio avvenuto pochi giorni dopo l’ultima vittoria, la settimana scorsa: “era venerdì, si è avvicinato alla mia ammiraglia durante la tappa e mi ha detto: ma quanti anni devo correre ancora?“. Un destino beffardo gli ha lasciato solo poche ore, ma noi siamo convinti che Michele, tra le nuvole, continuerà a dimostrare tutta la sua abilità sui pedali. Ce lo deve, perchè se ne è davvero andato troppo presto!
