E’ una giornata terribile per il mondo del ciclismo: stamattina nelle Marche, alle porte di Filottrano (Ancona), è morto Michele Scarponi. Aveva appena 37 anni, stava benissimo, fino a ieri mattina ha corso il Tour of the Alps dando spettacolo non solo sui pedali, ma anche con la sua straordinaria simpatia.

Scarponi è morto dopo essere stato investito da un camion a un incrocio mentre si allenava nelle sue strade, quelle che conosce meglio delle sue tasche, in vista del Giro d’Italia. Una tragedia immane che ha sconvolto anche il ct dell’Italbici Davide Cassani, incredulo davanti a tutto questo. “Sono notizie bruttissima, quando il presidente mi ha chiamato non volevo credersi. Fino a ieri era con noi a ridere e scherzare e oggi siamo qui a piangerlo“ commenta il ct Cassani intervenuto in diretta telefonica a Sky Sport 24. “Sono notizie che ci fanno pensare e riflettere. Parlare dell’atleta è facilissimo, ha vinto il Giro e tantissime tappe. Aveva sempre il sorriso sulle labbra, aveva sempre la battuta pronta e una professionalità che lo ha condotto verso questa tragedia.

Ieri ha concluso il Tour of The Alps e oggi era già in strada. Sembrava un ragazzino per l’entusiasmo che aveva. Non l’ho visto mai arrabbiato, era l’ottimismo fatta persona. Il ciclismo perde un ragazzo, io penso alla sua famiglia. Perdiamo uno dei nostri, degli uomini più importanti. Un corridore che ha vinto il Giro e che ne ha fatti vincere ad altri. Era pronto a prendere i gradi di capitano dell’Astana visto l’incidente di Aru. In questo momento penso ad un uomo con a casa una moglie e due gemellini”.
