Memorial Pantani, la gioia di Marco Zamparella ai microfoni di SportFair la sua vittoria: “sono cresciuto con il mito del Pirata, vincere qui è una grande emozione”

Marco Zamparella dell'Amore & Vita ha vinto il Memorial Pantani grazie ad una bellissima volata su Diego Ulissi, ai microfoni di SportFair racconta tutta la sua felicità

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Nella splendida cornice di Cesenatico che caratterizza la bellezza del Memorial Pantani, Marco Zamparella dell’Amore & Vita trionfa davanti a terzetto composto da Bernal Gomez e Cattaneo dell’Androni-Sidermec e soprattutto all’azzurro Diego Ulissi lanciatissimo verso il mondiale di Bergen. Una vittoria importante per Marco Zamparella, la prima tra i professionisti, un successo che sicuramente ricorderà a lungo. Ecco la nostra intervista:

Come è stato vincere il Memorial Pantani? 

“È stata una bella emozione. Al di la di Marco che si chiama come me. Sono cresciuto con il mito di Pantani e Cipollini e per me ha un sapore bello. Crescendo con questi due miti, vincere il Memorial Pantani è una grandissima emozione”.

Una corsa importante come il Memorial Pantani come si vince?

“Diciamo che in teoria è una corsa dove arrivano una trentina di corridori e quando vinse Modolo nel 2013 eravamo una quarantina. Ogni corsa ha una sua storia e ieri sono riuscito a vincere in maniera anomala con un attacco a 15 chilometri dal traguardo e sono riuscito ad avere la meglio”. 

Come vedi la nostra Nazionale in vista dei Mondiali di Bergen?

Vedo la Nazionale davvero favorita. Erano anni che non avevamo una squadra così. Cassani saprà dirigerli per bene. Spero che si possa riuscire a portare a casa l’iride”.

Tra Matteo Trentin ed Elia Viviani chi sarà la freccia vincente per l’Italia?

Trentin sta dimostrando di avere un picco di forma straordinario. Magari se la corsa si mette sul duro potrebbe essere il più avvantaggiato anche perché il percorso gli si addice molto.  Se non verrà una volata vera e propria, sappiamo tutti che Elia ha un picco massimo di velocità”.

Tu hai vinto due tappe alla Vuelta al Tachiria. Tra quei due trionfi e il Memorial Pantani, quali preferisci?

“Beh sicuramente quella di ieri. Trionfare in Italia e davanti a corridori importanti come Sonny Colbrelli, Bernal che ha firmato col team Sky e davanti alla Nazionale è stato bello”.

Quali sono i programmi per questo finale di stagione?

“Per adesso abbiamo ricevuto l’invito a correre le Tre Valli Varesine e con la vittoria del Memorial Pantani anche il Beghelli e forse il Giro dell’Emilia“.

Tra le Tre Valli e il Beghelli, quale percorso ti si addice di più?

“La Tre Valli mi piace molto. Lo scalatore non va mai a primeggiare e se sono in condizione potrei farcela. Anche se il cast dei partenti è sempre tra i migliori. Il Beghelli invece sarà un arrivo in volata quindi sarà più difficile. Sono veloce ma non come i velocisti puri”. 

La categoria Continental sforna tanti corridori che un giorno andranno a correre nel WorldTour. Quanto è importante far progredire questa categoria?

“Sicuramente è molto importante per far migliorare i giovani a livello internazionale e uscire fuori dal dilettantismo. Non siamo l’unica nazione che ha lavorato bene in questo settore. All’estero i ragazzi dalle juniores passano subito alle Continental che servono per assaggiare il mondo professionistico”.