Matteo Tosatto pronto alla nuova avventura: “al Team Sky porto in dote la stessa grinta che avevo da corridore”

Matteo Tosatto è il nuovo DS del Team Sky. L'ex pronto a dirigere le operazioni in ammiraglia al Giro di Polonia

Il Team Sky ha ingaggiato Matteo Tosatto come direttore sportivo. L’ex ciclista ritiratosi nel 2016 avrà il compito di dirigere le operazioni della squadra all’interno delle ammiraglie in nero al Giro di Polonia. In carriera l’ex corridore ha corso 34 grandi giri e più di 50 classiche e ha indossato le maglie di Fassa Bortolo, Quick Step e Tinkoff.

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Matteo Tosatto è entusiasta di questa nuova avventura e ha raccontato come è nata l’idea di fare il DS del Team Sky: ho fatto il Giro con la Pinarello, allestivo l’esposizione delle bici. Al termine della prima tappa passo davanti al bus di Sky, scende Brailsford e mi chiede cosa faccio. Poi, a bruciapelo, mi chiede se voglio andare con loro a lavorare. Sono stato in silenzio venti secondi, poi ho detto si – ha dichiarato Matteo Tosatto come riportato da La Gazzetta dello Sport -. Di sicuro mi porto in dote la stessa grinta che avevo da corridore. Il gruppo di Sky mi ha accolto bene, senza invidie. Molti mi hanno mandato messaggi di benvenuto. Io non sgomito di certo per farmi spazio”.

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Matteo Tosatto ha già le idee chiare su come aiutare i ciclisti del team britannico:credo che la cosa più difficile sia quella di entrare nella testa dei corridori, capire le loro esigenze e i loro problemi – ha proseguito -. Capirli anche prima che si manifestino e cercando di avere una buona relazione con tutti, dai corridori allo staff. Cercando di essere amico, prima di altro. Credo bisogni essere collaborativi, evitare che si creino problemi di relazione. Ognuno avrà il suo ruolo da rispettare, ma fuori corsa ci deve essere feeling”.

In carriera Matteo Tosatto è stato consigliato da tanti DS come Giancarlo Ferretti, Davide Bramati e Bjarne Riise da loro ha imparato molto: “sono passato pro’ nel 1997 con Giancarlo Ferretti, il migliore che c’era in circolazione. Ho corso con Davide Bramati a inizio carriera e mi piaceva il suo modo di lavorare. Alla Tinkoff mi sono trovato bene con Sean Yates e alla Saxo con Philippe Maudit – ha continuato -. Come crea e gestisce il gruppo Bjarne non c’è nessuno. Lui era team manager, più che direttore. Però ho imparato davvero tante cose. In più non andava mai in panico, sapeva risolvere ogni problema con calma e lucidità. Mi ha preso nel 2011 a 37 anni e mi ha allungato la carriera. Non posso che ringraziarlo”.

 

Infine Matteo Tosatto in futuro ha intenzione di diventare CT dell’Italbici: “il mio sogno è di arrivare lì. Voglio lottare per tornare a quella maglia che mi ha tanto. Ma tanto davvero – ha concluso -. Penso che prima sia giusto fare questo passaggio, fare esperienza e procedere un passo alla volta”.