Marina Romoli, dopo l’incidente la sedia a rotelle: ma oggi riesce a pedalare, il VIDEO della speranza

La speranza è l'ultima a morire, questo è il detto che accompagna la vita della bella ex ciclista Marina Romoli che dopo l'incidente riesce a pedalaresu una bici da spinning

Marina Romoli, il video in cui riesce a pedalare – Quando mentre sei in allenamento con i tuoi compagni di squadra una macchina ti taglia la strada e ti investe mentre tu sei in bici ti vedi scorrere la vita d’avanti, anche se hai appena 16 anni. Questo è sicuramente quanto capitato alla giovane ciclista Marina Romoli che a seguito di questo brutto incidente purtroppo ha dovuto fare i conti con una vita con qualche limite in più. Marina infatti dopo che quella maledetta auto gli ha tagliato la strada ha riportato un polmone perforato, 500 punti di sutura sul viso e l’obbligo della sedia rotelle.


Marina Romoli, il video in cui riesce a pedalare –
Oggi Marina ha 28 anni  e dopo quel brutto incidente non si è fatta abbattere, anzi. La Romoli infatti ha fondato una Onlus che porta il suo nome e che raccoglie fondi per la ricerca che studia i casi di lesioni del midollo spinale. Inoltre le buone notizie per l’ex ciclista sembrano non finire qui, pochi giorni fa è spuntato sul web un video che ha fatto commuovere tutti i tifosi di ciclismo e non solo.

Marina Romoli, il video in cui riesce a pedalare – Marina Romoli nel video sembra riuscire a pedalare. L’atleta, come riporta la Gazzetta dello Sport, ha raccontato che riesce a pedalare: “un paio di volte a settimana per mezz’ora sulla bici da spinning, quando vado a fare fisioterapia. Non chiedetemi come, ma sentivo di riuscire a farlo. Un’altra ragione per continuare a sperare”. Avevo già pedalato altre volte – ammette Marina Romoli – ma non lo avevo mai fatto vedere. Ci ho pensato perchè non volevo ci fossero equivoci. Il video non significa che potrò tornare a camminare, anzi se la ricerca non farà progressi sicuramente non ci riuscirò. Però ho pensato che fosse giusto mostrarlo perchè ho voluto regalare speranza. E’ un risultato straordinario per me, ma rimango con una lesione spinale grave. Quindi legata ad una carrozzina e ad altri problemi connessi alla paralisi.  – conclude  – Non servono miracoli, solo la ricerca potrà aiutare me e tutte le persone che sono nella mia condizione.”