La Bardiani-CSF è stata squalificata per 30 giorni: ecco il comunicato della squadra di ciclismo

L'UCI ha sospeso la Bardiani CSF per i casi doping di Pirazzi e Ruffoni. La squadra italiana ha pubblicato un comunicato in merito a questa vicenda

La Bardiani-CSF comunica di aver preso atto della decisione della Commissione Disciplinare dell’UCI di sospendere il team da competizioni internazionali per trenta giorni, dal 14 giugno al 14 luglio 2017, ai sensi dell’articolo 7.12.1 del Regolamento Antidoping e in seguito alla positività di Stefano Pirazzi e Nicola Ruffoni.

LaPresse/ Fabio Ferrari

La squadra comunica altresì di non voler ricorrere in appello presso il CAS di Losanna ma, nel pieno rispetto degli organi competenti, intende comunque manifestare la propria non soddisfazione per la durata della sospensione e, più in generale, per una norma che punisce oltremisura coloro che non hanno responsabilità, come la squadra e gli altri atleti, davanti ad azioni scellerate prese da individui sciagurati e dissennati. Alla luce dei danni provocati dalla vicenda e già subiti al 100° Giro d’Italia, sia d’immagine che sportivi, disputando la corsa con sette corridori, e del percorso intrapreso con il progetto #GreenTeam, mai toccato in precedenza da qualsivoglia indagine o accusa di violazioni antidoping, la squadra riteneva più congrua una durata inferiore. Il team Bardiani-CSF, grazie in primis al sostegno dei propri sponsor, intende infine ribadire il proprio impegno affinché il proprio progetto sportivo, che ampi e positivi riscontri ha ottenuto in questi anni, sia rafforzato e salvaguardato dalle azioni di coloro che nulla hanno a che fare con i valori promossi dalla squadra.