
Kristian Sbaragli ha lasciato la Dimension Data per approdare alla Israel Cycling Academy. La squadra Professional israeliana in questa sessione di mercato ha ingaggiato corridori di esperienza e di grande abilità come Ben Hermans e Ruben Plaza e punta ad avere una wild card per il Giro d’Italia. Kristian Sbaragli, in questa stagione, ha corso il Giro d’Italia, chiuso in 101ª posizione e la Milano-Sanremo, dove ha racimolato un’ottima 32ª piazza. Il ciclista italiano ha analizzato il suo passaggio alla Israel Cycling Academy, come riportato dalla Gazzetta dello Sport:
“oltre a svolgere il nostro dovere di atleti abbiamo una missione più universale: quella di tenere alto il valore dell’amicizia tra popoli e identità diverse. Nessuno, a occhio, è eterogeneo quanto lo siamo noi. Rappresentiamo sedici nazionalità, cinque continenti, quattro religioni. È la prima volta che Israele si presenta alla prova del professionismo con una propria squadra. La mia prima impressione è che lo stia facendo con un messaggio forte e uno sguardo aperto. Qua, nella comunità dei ciclisti e non soltanto, Toscana vuol dire Gino Bartali. E Bartali vuol dire eroismo nell’ora più buia, quando l’altruismo poteva essere il discrimine tra la vita e la morte. Siamo stati allo Yad Vashem, il Memoriale della Shoah dove Bartali è ricordato con i massimi onori. Tutti gli atleti e la dirigenza, insieme per dire che la nostra sfida parte anche da quel luogo e da quella storia di coraggio. È stata un’emozione fortissima”.
Kristian Sbaragli alla Dimension Data ha vinto una tappa alla Vuelta di Spagna nel 2015 battendo John Degelkolb. Il neo corridore della Israel Cycling Academy ha raccontato le sue emozioni vissute con la squadra sudafricana:
“l’Africa mi ha dato molto mettendomi a confronto con temi e complessità che altrove non avrei mai sperimentato. Ho visto la povertà estrema, ma anche toccato con mano l’impegno di chi lotta ogni giorno per costruire un futuro diverso. Un grande banco di prova”.
