In sella alla bici, GoPro accesa e… #Vadoafarmiungiro, il nuovo docufilm di Jovanotti: 3000 km fra i paesaggi della Nuova Zelanda [VIDEO]

#Vadoafarmiungiro, il nuovo docufilm di Lorenzo Jovanotti che racconta il suo splendido viaggio in Nuova Zelanda fra paesaggi incontaminati, voglia di evasione e ricerca di libertà: il tutto in sella ad una bici

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Credits: Instagram @lorenzojova

Qualche anno fa ha fatto ballare una generazione con ‘L’ombelico del mondo‘, adesso Lorenzo Jovanotti ha deciso di andarci di persona. Ok, non sarà il centro perfetto della terra, ma la Nuova Zelanda rappresenta comunque una meta esotica, un’esperienza originale da vivere immerso nella natura, senza comodità di sorta: una tenda nella quale dormire, un telefono per le emergenze e via, per 20 giorni, 3000 km, 12.000 metri di dislivello fra spiagge incantevoli e verdi paesaggi da togliere il fiato. Il tutto in bici, dettaglio non trascurabile per chi come Jovanotti su due ruote trova ispirazione in quel senso di evasione e libertà.

JovanottiUn vero e proprio tour: termine da non contestualizzare in ambito musicale, per una volta, ma in un contesto prettamente sportivo. Lui lo ha chiamato giro nell’hashtag lanciato sui social #Vadoafarmiungiro, titolo del suo prossimo docufilm. GoPro alla mano infatti, Jovanotti ha ripreso il suo personale ‘Giro di Nuova Zelanda’, una tappa lunga oltre 3 settimane, corsa per andare in fuga dal frenetico mondo di città ma senza avversari di sorta: solo la voglia di esplorare, in sella ad una Bicicletta Specialized, con bagagli, mappe del luogo e la maglia della Nazionale italiana delle Olimpiadi, regalatagli da Daniele Bennati, ciclista della Movistar.

Da questa esprienza è nato un documentario che venerdì vedrà la luce sui social, grazie al lavoro di Michele Lugaresi (suo collaboratore, ndr), capace di condensare in quasi un’ora oltre 40 ore di riprese. Non sarà stato l’Ombelico del mondo, ma di certo la Nuova Zelanda ha rappresentato una meta, un viaggio, appassionante e formativo. Un’idea per il prossimo disco? Possibile, diverse canzoni sono nate proprio da alcune pedalate. Musica, bici e passione: lo state of mind è sempre lo stesso,“pensare positivo” come del resto cantava Lorenzo in un altro dei suoi tormentoni.