Partirà sabato a Bologna l’edizione 102 del Giro d’Italia: si comincia con una cronometro individuale, ma c’è chi già ha fatto la ricognizione sul circuito della seconda tappa, da Bologna a Fucecchio. Stiamo parlando di Elia Viviani, che vorrà sicuramente ripetere l’ottima prestazione del 2018, se non migliorarla.

“Può essere volata, sì, vale la pena di provarci, Ma bisognerà guadagnarsela“, ha affermato il ciclist aitaliano della Deceuninck-Quick Step alla ‘rosea’.
“Vedere il percorso direttamente è sempre meglio. Nel finale, dopo Empoli, c’è il Gpm del Castra che è una salita vera. Soprattutto la prima parte è molto dura. Sarà uno sforzo da 14-15 minuti, mentre il San Baronto è un po’ meno impegnativo, e poi per arrivare a Fucecchio le strade sono larghe. Non so se gli uomini di classifica avranno interesse a muoversi. Certo, Nibali passerà vicino alla sua vecchia casa di Mastromarco, ma lui deve pensare a vincere il Giro. Io cercherò di tenere duro“, ha aggiunto il veronese.

