Giro d’Italia, Unzue non ha dubbi: “un giorno di grandi sofferenze. Nibali? Assisteremo ad un finale realmente bello”

Eusebio Unzue, team manager della Movistar, tra stanchezza generale e punti di forza del suo Quintana e dei suoi diretti rivalia

Tutto pronto per la diciottesima tappa del Giro d’Italia. I corridori pedaleranno per 137km da Moena a Ortisei\St. Ulrich, nel tosto tappone dolomitico che regalerà sicuramente grande spettacolo e forti emozioni.

Occhi puntati su Nairo Quintana, che nonostante qualche acciacco sembra essere in ottima forma, come spiegato dal Team Manager della Movistar a La Gazzetta dello Sport: “le cadute non aiutano, ma sta meglio rispetto a martedì“.

Gian Mattia D’Alberto /LaPresse

Sa che un conto è il finale in salita, un altro è l’arrivo dopo una lunga discesa. Anche perché in cima devi passare con un minimo di brillantezza, di lucidità. Ma ha dimostrato di difendersi bene anche in discesa“, ha spiegato Eusebio Unzue in vista della tappa odierna.

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È un’altra opportunità per tutti. E soprattutto sarà un altro giorno di grandi sofferenze da aggiungere agli altri. Con questo livellamento di valori prevarrà il più forte fisicamente e chi ha un migliore recupero. Non dimenticate che anche questa tappa, benché siano arrivati tutti assieme, è stata durissima, di vera sofferenza“, ha aggiunto Unzue prima di analizzare i diretti rivali di Quintana.

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A volte la stanchezza si mostra in varie forme. Però la realtà è che lui si è difeso molto bene nonostante tutto. Non ha perso molto tempo“, ha spiegato riguardo Dumoulin e quanto accadutogli due giorni fa sullo Stelvio

Vincenzo è tornato a livello di dove tante volte è stato. Sta molto bene e non ho dubbi che, vuoi per il suo stato di forma, vuoi per il suo modo di correre aggressivo, assisteremo a un finale realmente bello“, ha aggiunto su Nibali.

Può succedere di tutto. Come ho detto prima, non è la durezza di un singolo giorno o di una singola salita, quanto l’accumularsi dello sforzo a fare la differenza. Tutti i corridori sono stanchi“, ha concluso.