Giro d’Italia U23: svelate le tappe della 40ª edizione della corsa in rosa

È stato presentato il Giro d'Italia under23 Enel giunto alla 40ª edizione. La corsa in rosa mancava da 4 anni

  • Foto Isolapress/Matteo Marchi
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Nasce sotto i migliori auspici il Giro d’Italia U23 Enel, giunto alla 40esima edizione, che dopo quattro anni di assenza torna preponderante ed emozionante più di prima. Al suo battesimo il presidente del Coni Giovanni Malagò:il ciclismo è protagonista e con numeri dei praticanti è ormai un fenomeno sociale prima ancora che sportivo. Felice di essere qui con alcuni amici. Davide Cassani è elemento di garanzia non solo tecnica e stiamo spingendo molto in ambito giovanile mentre Marco Selleri ha una grande sensibilità e passione per questo sport. Ci sono tanti amici del ciclismo e tanti rappresentanti istituzionali qui oggi. Questo giro d’Italia – conclude il presidente Malagò – parte dalla casa dello sport italiano ed è di buon auspicio”.

Foto Isolapress/Matteo Marchi
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Così il presidente della Federciclismo, Renato Di Rocco, che ha sostenuto il progetto fin dai suoi esordi con Cassani e Selleri: “il ritorno di un Giro d’Italia dedicato alla categoria U23 è motivo di orgoglio oltre che segnale concreto che il territorio crede sempre di più e vuole investire nel ciclismo ed in questa categoria così importante perché anticamera del professionismo – dice il Presidente Di Rocco – Sarà una vetrina fondamentale per le nostre squadre ed un giro entusiasmante che raccoglierà consensi dal pubblico, sia per la bellezza di come è stato disegnato, sia per i valori atletici che scenderanno in campo. Ripartiamo con un progetto ambizioso che è anche una soddisfazione con Enel al nostro fianco e altri partner istituzionali; in particolare le regioni toccate dal Giro hanno una forte tradizione del ciclismo. E non dimentichiamo che la bici è una ambasciatrice straordinaria per valorizzare tutti i plus sul territorio” – conclude Di Rocco che ringrazia Giancarlo Brocci, uno tra i primi a credere in questo progetto perché ideatore dell’allora Giro Bio, l’allora Giro d’Italia dilettanti.

Due tappe per velocisti, una per cronoman, due per scattisti e due per scalatori: “una corsa di cui si sentiva la mancanza e che aiuterà il nostro movimento under a crescere – dice Cassani.

1ª tappa (venerdì 9 giugno) – Imola – Imola km 132,2 – “due salite importanti; gli sprinter se la dovranno sudare”;

tappa (sabato 10 giugno) Castellarano– S. Valentino di Castellaranokm. 145, 8 – “tappa per scattisti con arrivo si uno strappo di 1500 metri abbastanza complicato”;

3ª  tappa (domenica 11 giugno) Bagnara di Romagna  – Forlì km 140,5 km – tappa costellata da cinque GPM sulle salite che bene conosco e sulle quali Simoni costruì la vittoria al Giro d’Italia 2003 tra i professionisti. Da non sottovalutare il Monte Casale ed il monte Trebbio. Si delinea da qui la classifica generale”;

4ª tappa (lunedì 12 giugno) Forlì – Gabicce Mare Km 155.5 – “salvo qualche leggera ondulazione sul finale, è una tappa per velocisti”;

5ª tappa:
1ª semitappa: Senilallia– Osimo km 87.2 – “tappa breve con finale mosso al centro storico di Osimo”;
2ª semitappa
: Campocavallo (Osimo) cronometro individuale  14.00 Km – “nel pomeriggio, per questioni logistiche la cronometro nella frazione di Campocavallo”;

6ª tappa (mercoledì 14 giugno) Francavilla al Mare  – Casalincontrada km 132,2 “spazio agli scattisti con arrivo in cima ad un muro”;

7ª tappa (giovedì 15 giugno) Francavilla al Mare – Campo Imperatore km 148.9 – “tappa regina con la Cima Pantani dedicata al Pirata. Suggestiva e spettacolare proprio per la logistica dove si chiuderanno i giochi”.