Giro d’Italia – Tra record e commozione, Greipel ammette: “è per te mamma, ti amo”

Con la vittoria di ieri, André Greipel si è messo in scia di ciclisti come Merckx e Bernard Hinault, arrivando a vincere una tappa in 12 grandi Giri consecutivi

Una vittoria speciale, un successo entusiasmante ma al tempo stesso sorprendente perchè “non credevo che questa tappa finisse in volata“.

LaPresse/ Fabio Ferrari
LaPresse/ Fabio Ferrari

André Greipel è il volto della felicità dopo aver vinto la seconda frazione del Giro d’Italia ed essersi preso la maglia rosa sul traguardo di Tortolì. Una vittoria che lo lancia sulla scia di ciclisti come Merckx e Hinault, riusciti a vincere una tappa in 14 (Eddy) e 13 (Bernard) grandi Giri consecutivi. Con quella di ieri, il tedesco è arrivato a dodici, mettendo in discussione il primato di quei due mostri sacri. “L’ho inseguita a lungo, la maglia. È per mia madre, che sta passando un momento difficile. È una combattente come tutti in famiglia. Mamma ti amo“. Una dedica speciale arrivata dopo una vittoria importante per Greipel, che l’anno scorso aveva lasciato il Giro qualche tempo prima che si concludesse: “non era stata una decisione facile, ma avevo in testa il resto della stagione. Ora non ci penso più, è un’altra annata. 

LaPresse/ Fabio Ferrari
LaPresse/ Fabio Ferrari

Il mio obiettivo era vincere una tappa, ce l’ho fatta ma non mi aspettavo che finisse in volata. Il percorso non era semplice e siamo stati oltre sei ore in bici perché avevamo il vento in faccia. È stato pure un vantaggio, visto che ha frenato gli attacchi. Non è stata una volata classica, io ho fiutato l’aria, seguivo l’istinto. Nessuno frenava, come venerdì. È sempre così all’inizio dei grandi giri, siamo freschi. Ma la squadra è riuscita a pilotarmi perfettamente. A Olbia avevamo perso un’occasione, sapevo che ci sarebbe stata la possibilità di riscattarsi. Rispetto all’anno scorso abbiamo aggiunto Hofland che è molto bravo. Capiteranno occasioni in cui lo aiuterò io, ma di sprint davanti a lottare per vincere io spero proprio di farne ancora tanti. La maglia rosa? E’ il sogno da bambino che si realizza. Sono fiero, orgoglioso di indossarla e sto pensando a quanto me la godrò verso Cagliari, a quanto sia speciale portarla. Maglia rosa significa storia“.