Giornata di pausa per i ciclisti protagonisti dell’edizione del Centenario del Giro d’Italia. La carovana rosa si è spostata dalla Sardegna alla Sicilia, in attesa di poter tornare a pedalare, domani, per la quarta tappa, da Cefalù all’Etna.
Tanti gli episodi e le dichiarazioni che, nel bene e nel male, stanno facendo discutere. Tra questi anche uno accaduto durante la tappa di due giorni fa: un corridore della Movistar è stato inquadrato mentre maneggiava un affare, che in molti hanno confuso per un telefono.
Tanti i commenti sui social, chi si domandava se fosse realmente un cellulare, chi invece chiedeva se fosse ‘legale’ usarne uno durante la gara, chi ancora scherzava ‘starà dicendo alla moglie che può calare la pasta’. Il mistero però è presto svelato. Il ciclista in questione non stava mandando alcun sms, nè selfie, e soprattutto non aveva in mano un telefonino: l’aggeggio in questione era la radiolina, con i quali i corridori comunicano col team, e probabilmente si era disattivata o aveva subito un cambio di frequenza. Il ciclista quindi non riusciva a sentire ciò che gli veniva comunicato dalla sua squadra.
Tutti i corridori hanno il divieto assoluto di portare con sè e usare il telefono cellulare. E’ severamente vietato dal regolamento e i corridori potrebbero addirittura venire squalificati dalla corsa.
