Cala ufficialmente il sipario sul Giro d’Italia 2018. L’ultima tappa della corsa in rosa, quella che ha fatto il giro di Roma su un tracciato lungo 11.5 km da ripetere 10 volte, è stata vinta da Sam Bennet della Bora Hansgrohe, che ha firmato il tris dopo le vittorie a Imola e Praia a Mare. Bennett chiude davanti a Viviani e Drucker. La tappa doveva essere la classica passerella finale, da correre con il sorriso, quella in cui il team della maglia rosa celebra la vittoria finale fra brindisi e simpatici siparietti. Ma così non è stato. Attraversando le zone dei principali monumenti della Capitale (Colosseo, Quirinale, Terme di Carcalla, Trinità dei Monti ecc.), la tappa di Roma è stata ricca di polemiche. Protagonista, neanche a dirlo, la maglia rosa, Chris Froome ma non per quanto fatto in sella alla bici: niente impresa in stile Colle delle Finestre, quella che gli ha consegnato praticamente la vittoria del Giro d’Italia, ma un’aspra polemica messa in piedi già dal primo giro. A finire nel mirino del ‘Keniano Bianco’ è stata la pessima qualità del percorso dell’ultima tappa: spartitraffico pericolosi, restringimenti della strada, sanpietrini e qualche piccola buca hanno infastidito i corridori, funestati da forature e catene saltate. Froome si è fatto portavoce di una sorta di protesta, conclusasi con 3 giri effettivi (corsi a ritmi molto bassi) e 7 di neutralizzazione nei quali, con la classifica al sicuro, i ciclisti hanno alzato i ritmi. Anche sotto il profilo della personalità ha vinto Chris Froome. Sicuramente a perdere è stata Roma che ha collezionato una figuraccia decisamente evitabile.
Cala il sipario sul Giro d’Italia! A Bennett la tappa conclusiva, a Froome la ‘passerella delle polemiche’
Si conclude con la vittoria di Sam Bennett l'ultima tappa del Giro d'Italia. Quante polemiche sulla 'passerella' di Roma, fra strade dissestate, giri di neutralizzazione e la personalità di Froome
