Giro d’Italia, Sagan analizza la vittoria di Postlberger: “non mi ha sorpreso che sia riuscito a vincere, ha davanti un’ottima carriera”

Peter Sagan, ciclista della Bora Hansgrohe, analizza la vittoria di Postlberger realizzata ieri al Giro d'Italia

peter saganAl Giro d’Italia manca un grande personaggio che catalizzi su di se tutta l’attenzione. Peter Sagan, ciclista della Bora Hansgrohe non è al via alla grande corsa in rosa per scelta. Un vero peccato perchè il corridore, campione del mondo in carica, ha una grande esplosività e energia mostruosa. Sagan è amato da tutti per i suoi modi irriverenti che strappano sorrisi a tutti. Il ciclista della Bora Hansgrohe sarà al Giro di California per testare la sua preparazione per il Tour de France. In questi giorni, Sagan è al Lago Tahoe per allenarsi al meglio per la corsa americana.

Lo slovacco ieri ha visto la prima tappa del Giro d’Italia vinta dal suo collega Lukas Pöstlberger. Oltre l’austriaco, anche Cesare Benedetti ha portato a casa la prima maglia azzurra della corsa in rosa e la squadra tedesca ha vinto anche la maglia bianca e maglia ciclamino. Peter Sagan, esperto nelle analisi di gara, ha parlato della vittoria del suo compagno di squadra: “stavo facendo colazione con mio fratello Juraj, Kolar e il mio addetto stampa Gabriele Uboldi. Abbiamo visto gli ultimi venti chilometri – ha dichiarato Sagan come riportato da La Gazzetta dello Sport -. Non mi ha sorpreso troppo che sia riuscito a vincere una tappa al Giro, non pensavo che ce la facesse nella prima: doveva essere per Gaviria, Ewan, magari il nostro Bennett. È un classico finisseur molto serio negli allenamenti e anche molto divertente. Si fa volere bene. Mi assomiglia nel senso che non sente la pressione prima di ogni gara. Magari è incoscienza! Ma puoi riderci anche a 30 secondi dal via”.

Non mancano gli apprezzamenti a Cesare Benedetti, prima maglia azzurra: sono molto contento pure per Benedetti in maglia azzurra. Ci voleva questa vittoria” ha concluso.