Giro d’Italia, Quintana cauto: “ecco cosa abbiamo fatto quando si è mosso Nibali”

Nairo Quintana e la prima vera fatica del Giro d'Italia 2017: il colombiano della Movistar non si scompone

Archiviata la prima importante fatica al Giro d’Italia, i corridori si preparano per la quinta tappa dell’edizione del centenario della corsa rosa.

LaPresse/ Spada
LaPresse/ Spada

In tanti però si domandano perchè Nairo Quintana ieri sia rimasto un po’ in ombra e non abbia risposto all’attacco di Vincenzo Nibali: “il primo obiettivo era quello di non perdere secondi rispetto ai rivali. Ho sentito molto la mancanza di ritmo gara, devo ancora mettermi alla loro altezza. Questo è stato il primo contatto con una montagna seria e con i big di questa corsa. In vista del Blockhaus, dove credo starò meglio, mi serviranno molto le prossime tappe. Da parte nostra abbiamo controllato abbastanza bene la corsa, soprattutto quando s’è mosso Nibali. Amador era in testa e io mi sono messo alla sua ruota. La salita era abbastanza dura, però il problema è stato il vento contrario, che è stato quello che ha impedito ci fosse una grande selezione“, ha spiegato il colombiano della Movistar come riportato da La Gazzetta dello Sport.

LaPresse/Fabio Ferrari
LaPresse/Fabio Ferrari

Tutti dicono che sono il favorito, però non bisogna sottostimare gli altri perché sono tutti molto preparati e sono grandi corridori. Nibali ha dimostrato la sua superiorità sugli altri. Per quanto riguarda Sky vedo bene sia Thomas, sia Landa. Sono due rivali da tenere molto in considerazione. Zakarin è un altro che ha messo in luce la sua forma perché non era facile muoversi e far la differenza. Lui ci è riuscito. E non dimentichiamo Jungels, corridore di gran livello“, ha concluso Quintana.