
Tutti si aspettavano la vittoria di un big, ma a sorpresa è stato Jan Polanc a vincere il primo tappone di questo Giro d’Italia anticipando tutti. Il corridore sloveno è alla seconda vittoria al Giro d’Italia e il team arabo registra finalmente un trionfo importante alla sua prima partecipazione in un grande giro. Jan Polanc ha due idoli: Sidney Crosby stella canadese dei Pittsburgh Penguins e Richie Porte della BMC. Il padre dello sloveno è stato un discreto atleta di hockey in Jugoslavia, ma a causa del regime slavo non ha potuto competere con le altre stelle di questo sport.
Ieri Jan Polanc ha studiato bene il percorso insieme a Petilli e Rui Costa: “da Nicolosi al Rifugio Sapienza conoscevo tutte le curve. La vittoria è per Mateha e per tutta la squadra, che ha passato un momento difficile senza raccogliere tante vittorie. L’avevamo studiata proprio così. Mi sono buttato – ha dichiarato Polanc come riportato da La Gazzetta dello Sport -. Ho rischiato tanto perché nelle prime tappe nessuno controlla la corsa ed è una lotteria. Speravo di entrare in una fuga più numerosa e una volta “dentro” ci siamo trovati davanti a due soluzioni: arrivare al traguardo era quella primaria, aiutare eventualmente il mio capitano la seconda”.
Jan Polanc aveva già vinto una tappa al Giro d’Italia nel 2016 e il trionfo di ieri è simile a quello dell’anno scorso: “questa volta è stata molto più dura. Entrare nella fuga era il mio compito, e tra le varie soluzioni c’era naturalmente anche il sostegno per il nostro capitano Rui Costa. Quando ho sentito alla radio che potevo spingere ho dato tutto quello che avevo – ha concluso -. Ero in “riserva” ben prima degli ultimi 4 chilometri. Alla radio mi dicevano di spingere più che potevo, per un po’ sono andato avanti di testa più che di gambe. Però mi guardavo indietro e non vedevo arrivare nessuno. E la paura andava via”.
