E’ Nairo Quintana il re del Blockhaus: il colombiano della Movistar ha trionfato ieri in una delle salite più dure dell’edizione numero 100 del Giro d’Italia.

Nibali è rimasto a 1′ e 10” dal suo rivale, non riuscendo a seguirlo una volta scappato via. Aria serena e rilassata in casa Bahrain Merida, dove si continua a lavorare per poter portare lo Squalo in rosa a Milano.
“Sapevamo che Quintana su una salita del genere sarebbe stato avvantaggiato. Era atteso, è venuto qui per vincere il Giro. Avevamo messo in preventivo che potevamo perdere qualche cosa, ma tutto sommato abbiamo limitato i danni. Un distacco così è ancora gestibile“, ha dichiarato Paolo Slongo a La Gazzetta dello Sport.

“Vincenzo mi ha detto che ha scampato la caduta che ha coinvolto quelli di Sky per un soffio, è stato miracolato. Siutsou a un certo punto ha avuto il timore che fosse caduto e si era anche fermato per aspettarlo. Nella cronometro speriamo di guadagnare qualcosa su Quintana“, ha aggiunto l’allenatore di Nibali. “È chiaro che non ci sta bene dove siamo. Cercheremo di inventarci qualcosa“, ha concluso Slongo.
