Vincenzo Nibali ha vinto la sedicesima tappa del Giro d’Italia, la prima per il messinese in questa edizione della corsa. Il corridore della Bahrain Merida ha saputo attaccare la maglia rosa Dumoulin e soprattutto Nairo Quintana, giunto al traguardo con dodici secondi di svantaggio.

Grazie a questa vittoria, lo Squalo dello Stretto accorcia in classifica su Tom Dumoulin portando il gap dall’olandese a un minuto e dodici secondi. “Con Quintana mi sono complimentato, è anche lui un grande campione: abbiamo dato spettacolo e siamo andati di comune accordo” le parole di Nibali ai microfoni di Raisport. “Alla fine ho spinto in discesa e rilanciato su ogni curva come fosse una volata. Anche lo sprint è stato difficile e ho superato Landa proprio all’ultimo: l’ho girato all’interno perchè non riuscivo a superarlo e ce l’ho fatta. Oggi era una tappa molto dura. Mi dispiace di non aver potuto alzare le mani per esultare ma sono contento. Il pubblico è fantastico e lo ringrazio per il sostegno.

Vincere il Giro? Stiamo con i piedi per terra, Nairo è molto forte e Dumoulin oggi si è difeso molto bene. Non dimentichiamo che ha una crono dalla parte sua. Può guadagnare su tutti fino alla fine non si può abbassare la concentrazione. La cima Scarponi? Ieri era un mese dalla morte di Michele, siamo tutti molto dispiaciuti per quello che è successo. Ieri sera mi ha mandato un messaggio la moglie Anna dicendomi di pensare a lui quando non ce l’avessi fatta più. La battuta di Michele era sempre pronta, per noi è una grande perdita. Tutte le volte che se ne parla ci dispiace però penso che la cosa più bella è vedere i suoi video e ricordarlo quando rideva“.
