Giro d’Italia, Nibali a bocca aperta: “Dumoulin veloce quasi come Pantani? Che dire. E nell’ultimo km…”

Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Vincenzo Nibali ha analizzato la tappa di ieri del Giro d'Italia, esaltando le capacità di Dumoulin

Una giornata storta, difficile da digerire visto il settimo posto conquistato e il gap da Dumoulin di 43 secondi. Per Vincenzo Nibali, la quattordicesima tappa del Giro d’Italia non sarà di quelle da ricordare, dal momento che il distacco dalla maglia rosa è salito adesso a 3’40”, con l’aggiunta del fatto che Quintana e Pinot stanno risalendo dalle retrovie.

Foto LaPresse/Fabio Ferrari

Non so come giudicare la mia prestazione – commenta Nibali ai microfoni della Gazzetta dello Sport – le sensazioni comunque sono molto buone. Però più di questo non potevo fare. Dumoulin ha fatto una lunga progressione, ha imposto un ritmo molto alto. Mi ha chiesto anche qualche cambio, ma io potevo stare soltanto a ruota. Infatti Tom è stato capace di riprendere Quintana e di accelerare ancora. Siamo saltati tutti uno dietro l’altro. Sto sentendo alla televisione che Dumoulin è andato solo 10-15” più lento di Pantani nel 1999 ad Oropa, una Vam (velocità ascensionale media, ndr) quasi di 1850 metri/ora. Un valore altissimo. Più di questo, non posso dire.

Gian Mattia D’Alberto /LaPresse

È chiaro che questa non era una salita adatta a me, però è andata male. Bisogna pensare un pochino più avanti, ma il distacco da Dumoulin comincia a essere consistente. Nell’ultimo chilometro e mezzo sono andato proprio in acido e non riuscivo più a pedalare, lo sforzo è stato violentissimo dall’inizio alla fine. Ora c’è questa piccola delusione per come stanno le cose, Dumoulin sta dimostrando di andare veramente forte e anche per Quintana non è semplice. In una cronometro di 30 km come quella a Milano l’ultimo giorno, se Tom riesce a dare 3 secondi a chilometro è come se avesse un ulteriore vantaggio virtuale di quasi due minuti. Ma la settimana che verrà sarà più difficile, ci saranno tante salite. Vediamo”.