Domani la sedicesima tappa del Giro d’Italia potrebbe stravolgere la classifica generale. I ciclisti saranno saliranno sul Mortirolo e ben 2 volte salire sullo Stelvio. Chi ha tanto da perdere in questa frazione è Tom Dumoulin, l’attuale maglia rosa. L’olandese infatti dovrà resistere agli attacchi di Nairo Quintana e di Vincenzo Nibali. I due corridori sicuramente avranno un piano in mente per scardinare la resistenza del ciclista della Sunweb.

Nairo Quintana sa bene come affrontare le pressioni e sicuramente cercherà sin sul Mortirolo a dettare la sua legge. Non sarà facile perchè la tappa di domani sarà solo l’inizio di cinque giornate difficili da gestire. In conferenza stampa, Quintana parla della tappa di domani:”sarà difficile anche se ci sono cinque giorni favorevoli. Sto bene e vedremo come reagiranno gli altri corridori. Siamo una grande squadra e proveremo a vincere. La caduta di ieri non mi sta creando problemi, ho subito solamente un paio di colpi – ha dichiarato Quintana in conferenza stampa -. Molto dipende da come si sviluppa la corsa, ma proveremo a guadagnare terreno. Sto attraversando un buon momento di forma e vedremo nei prossimi giorni quante energie sono rimaste anche agli altri”.

Tom Dumoulin in questo momento è in ottima condizione. La Farfalla di Maastricht sta disputando un ottimo Giro d’Italia e la maglia rosa non è più un’utopia. Quintana teme la sua forma e la sua forza fisica: “ha un’ottima condizione, vedremo se manterrà la stessa regolarità, ma potrebbe succedere come alla Vuelta 2015 – ha concluso-. L’altro giorno ad Oropa ha staccato tutti gli scalatori, questo vuol dire che si è preparato molto bene per le salite. Ci sono diverse opportunità per vincere, Tom è molto regolare, si è gestito bene sulle salite fino ad ora ma fino ad adesso sono state tutte ascese singole. Da domani ci saranno dislivello e altura che sono condizioni molto diverse. Non temo gli attacchi di Nibali in discesa, ieri sono caduto a causa di una sbandata di un corridore davanti ma solitamente non ho problemi quando la strada scende”.

