Non ce l’ha fatta Leonardo D’Amico a vincere la battaglia più importante della sua vita, non ce l’ha fatta il motociclista investito ad Agrigento prima della quinta tappa del Giro d’Italia che avrebbe portato i corridori fino a Santa Ninfa (Trapani). Impiegato sul percorso della corsa rosa per svolgere servizio d’ordine privato, il 48 anni è stato centrato da un automobilista di 70 anni che aveva forzato un blocco dell’Anas dovuto proprio al passaggio della corsa.
D’Amico aveva riportato un forte trauma cranico e la frattura di dodici costole, conseguenze che avevano spinto i medici a tenerlo in coma farmacologico per evitare complicazioni. Nella giornata di ieri, poi, la terribile notizia che ha sconvolto non solo i familiari, ma anche l’intero mondo del ciclismo. L’automobilista colpevole dell’incidente, alla luce del decesso del motociclista, sarà dunque accusato per omicidio stradale dalla Procura di Agrigento.
