
Mikel Landa finalmente riesce a conquistare una tappa in questa edizione del Giro d’Italia dopo un assolo sulla salita di Piancavallo. Il corridore del team Sky dopo due secondi posto trionfa meritatamente e rafforza la sua leadership nella classifica generale scalatori. Una vittoria che da morale dopo la caduta sul Blockhaus e soprattutto un trionfo da dedicare a Michele Scarponi. Il corridore del team Sky era molto legato all’Aquila di Filottrano e ieri lo ha dimostrato.

Mikel Landa analizza la tappa di ieri: “non so se è la mia vittoria più difficile – ha dichiarato Landa come riportato da La Gazzetta dello Sport – ma di sicuro è la più bella. Negli ultimi cinque chilometri ho goduto tantissimo anche se ho fatto tantissima fatica. Ci sono giorni in cui si vince, altri in cui s’impara. Stavolta ho imparato meno. Però nei gironi scorsi tanto: insistere sempre, lavorare duro, lottare per la vittoria, credere nelle proprie possibilità. Se la stanchezza non mi ferma proverò a vincere anche ad Asiago”.
Lo spagnolo del Team Sky è uno dei ‘superstiti’ della caduta a causa di una moto della polizia ferma sulla Blockhaus. Un terribile incidente che ha tolto le speranze di vittoria della maglia rosa di Landa. Lo spagnolo adesso è in forma smagliante, ma cosa sarebbe successo se non ci fosse stato l’incidente sul Blockhaus? Landa ha risposto così: “non so dove sarei in classifica senza l’incidente del Blockhaus, ma sono dove vorrò essere l’anno prossimo: qui per cercare di vincere – ha continuato – Prendo il buono di questo Giro, cioè finisco con la consapevolezza che posso vincere le corse di tre settimane. Sono molto fiducioso”.
