Il Giro d’Italia partirà dalla Sardegna e sarà motivo di orgoglio per tutti gli abitanti dell’isola. Sfortunatamente per loro, Fabio Aru non ci sarà a causa di un infortunio al ginocchio. Un vero peccato perchè il sardo era uno dei favoriti per la vittoria finale del Giro d’Italia. Gianfranco Zola, grandissimo attaccante degli anni ’90, racconta la sua delusione nel non vedere Fabio correre la corsa in rosa: “Aru per noi è una grossa perdita, lui ci rappresenta: non vederlo correre è un dispiacere – ha dichiarato Zola come riportato da La Gazzetta dello Sport -. Non ho mai avuto il piacere di conoscerlo, l’ho sempre visto in tv. Le tappe avranno un sapore diverso senza di lui”.

Gianfranco Zola è stato insieme a Giri Riva, il calciatore che ha rappresentato lo spirito della Sardegna. The Magic Box, oltre la passione per il mondo del pallone, adora la bicicletta. Manca poco al Giro d’Italia e Zola racconta questa sua passione per il ciclismo: “la bicicletta mi è sempre piaciuta, poi certo ho dato più attenzione ad altri sport… Mio padre seguiva il ciclismo, mio zio era ciclista accanito, in famiglia la bici c’è sempre stata. Il Giro 100 deve essere un motivo di orgoglio per tutti noi sardi: è un Giro molto importante, è davvero significativo farlo partire dalla Sardegna e la Sardegna renderà certamente onore a questo privilegio che le è stato dato. I corridori apprezzeranno molto, questa tre giorni sarà un’opportunità estremamente bella per noi, che ci arricchirà – ha proseguito –. La Sardegna e i sardi se lo meritano, affrontiamo difficoltà come tutta l’Italia, e in un anno così importante può ridare stimoli, anche all’economia. Per i sardi sarà una grande esperienza, e spero che porti davvero una ventata di benessere per la nostra regione perché ne abbiamo bisogno».

Zola da buon allenatore ha analizzato le prime tre tappe di questo Giro d’Italia: “la tappa da Olbia a Tortolì porta i ciclisti verso paesaggi bellissimi. Dopo Olbia si va verso Padru e Buddusò, poi Bitti, Orune, la mia Oliena, tutta l’Orientale sarda che è bellissima – ha concluso -. C’è un entroterra bellissimo con roccia e campagna, poi verso Nuoro c’è più vegetazione, poi Oliena dove c’è davvero di tutto. È una zona spettacolare della Sardegna. Tappa strepitosa, una tappa difficile”.
