Giro d’Italia, le rivelazioni di Froome: “non avevo mai fatto qualcosa del genere, serviva una follia e l’ho fatta”

Chris Froome ha parlato dopo la vittoria ottenuta nella diciannovesima tappa del Giro d'Italia, svelando i segreti di questo suo attacco

E’ l’impresa più grande del ciclismo moderno: Chris Froome, l’emblema del ciclismo calcolato e computerizzato, dopo aver vinto 4 Tour de France e una Vuelta di Spagna grazie alla sua squadra che narcotizzava la corsa annientando tutti gli avversari, ha capito che il Giro d’Italia è un’altra cosa e che per vincerlo bisogna adeguarsi al suo percorso così affascinante e spettacolare.

Foto Gian Mattia D’Alberto – LaPresse

Oggi nulla ha fermato Chris Froome che ha scritto una pagina leggendaria della storia del ciclismo, dimostrando che ancora anche nel terzo millennio si possono realizzare imprese così appassionanti con distacchi incredibili rispetto ai rivali: “mai fatto qualcosa del genere, non ho mai fatto un attacco così da lontano” le parole del corridore del Team Sky dopo il traguardo. “Sapevo di stare bene da qualche giorno, ma con un ritardo di tre minuti in classifica sapevo di dover fare qualcosa fuori dall’ordinario per vincere. Sapevo che c’era tanta strada, ma che aspettare l’ultima salita non sarebbe bastato. Dovevo fare qualcosa di folle. Ero ancora lontano, ma ho visto che gli altri non stavano bene, quindi sono partito. Dopo una partenza molto difficile in seguito alla caduta di Gerusalemme. Personalmente sentivo sempre la speranza per questo finale, sapevo che se avrei fatto tutto bene sarebbe arrivato il momento per attaccare. E questo momento era oggi“.