Giro d’Italia, Fonzi stremato ad Alberobello: “è stato bello lo stesso sentir gridare il mio nome, anche se non so perchè”

Caleb Ewan vince la settima tappa del Giro d'Italia, la storia più bella però è quella di Giuseppe Fonzi, incredulo nel sentire la gente urlare il suo nome

Arriva dopo sette tappe il primo sigillo di Caleb Ewan al Giro d’Italia 2017, edizione numero 100 che sta regalando tante sorprese e colpi di scena.

ewan giro d'italiaSul traguardo di Alberobello, il corridore della ORICA – Scott non lascia scampo a Fernando Gaviria e Sam Bennett, costretti ad accontentarsi degli altri due gradini del podio in seguito al pazzesco sprint dell’australiano. Oltre ad Ewan, protagonista di oggi è senza dubbio Giuseppe Fonzi, corridore della Wilier – Selle Italia scappato in fuga fin dai primissimi chilometri insieme a Dmitriy Kozonchuk (Gazprom – RusVelo) e Simone Ponzi (CCC Sprandi Polkowice). Una lotta a tre serrata, caratterizzata intorno al chilometro 40 dalla resa di Ponzi che lascia via libera a FonziKozonchuk capaci di guadagnare fino a 4 minuti sul gruppo.

LaPresse/Fabio Ferrari
LaPresse/Fabio Ferrari

Un affondo bellissimo e sorprendente quello del corridore della Wilier – Selle Italia, incredulo nel sentire la gente urlare il suo nome: “è stata dura perchè eravamo solo in due – le parole di Fonzi ai microfoni della Raiil vento e la stanchezza si sono fatte sentire e non c’è stata la possibilità di vincere. Purtroppo però questo fa parte del gioco. E’ stato tutto bellissimo perchè, in ogni paesino in cui entravamo, sentivo la gente gridare il mio nome. Non so perchè però mi ha fatto piacere. Il Giro è ancora lungo, senza dubbio proverò a fare qualcosa di buono in qualche tappa“.