Giro d’Italia, Fabio Aru ammette: “Giro finito? Domani ne vedremo delle belle”

Fabio Aru è convinto che nella tappa di domani ci saranno scintille e che il Giro d'Italia non è assolutamente finito

Domani ci sarà il grande ‘tappone’ al Giro d’Italia. La tappa numero sedici sarà pura adrenalina grazie alla salita sul Mortirolo e la doppia scalata sullo Stelvio. Dopo l’arrivo sull’Etna e sul Blockhaus, i corridori si appresteranno a disputare forse la frazione più bella di questo Giro d’Italia. Dumoulin, leader della classifica generale, sarà molto attendo domani agli attacchi di Nibali e Quintana. I due ciclisti cercheranno di recuperare secondi importanti per arrivare carichi negli ultimi giorni del grande giro.

G.Demouveaux

Chi sta guardando la grande corsa da casa è Fabio Aru. Lo sfortunato corridore dell’Astana non è riuscito a partecipare al Giro d’Italia a causa di un infortunio al ginocchio. Il sardo è stato in tutte e tre le tappe nella sua terra nativa e ha raccolto tutto l’affetto del pubblico. Fabio Aru analizza la corsa rosa: “il Giro d’Italia non è per niente finito. Anzi, tutt’altro: per me è molto aperto. Domani, nella tappa con il Mortirolo e la doppia scalata dello Stelvio, se ne vedranno delle belle – ha dichiarato il sardo come riportato dal Corriere dello Sport-. Chi vuole la maglia rosa di Milano attaccherà e per battere l’attuale leader Dumoulin del resto bisognerà rendere la corsa molto dura”. Chi sta migliorando la sua forma fisica è Vincenzo Nibali. Spesso e volentieri il messinese chiude col gruppo dei migliori e ha perso solo nella cronometro. Per Fabio Aru il suo ex capitano ai tempi dell’Astana ha intenzione di attaccare:sicuramente domani, conoscendolo, qualcosa s’invererà”, ha proseguito.

L’Astana in questo Giro d’Italia ha perso un valido corridore come Tanel Kangert. Nella tappa di ieri, il ciclista è caduto a 10 chilometri dal traguardo. Un anno orribile per la squadra kazaka che sta perdendo i suoi pezzi migliori. Fabio Aru cerca di rincuorare il suo compagno di squadra: “mi dispiace davvero tantissimo per Tanel: stava facendo davvero bene – ha concluso Aru -. È stato anche fortunato, perché poteva andargli molto, ma molto peggio. È stata una bruttissima caduta, la sua. Qualcuno lo deve avere guardato dall’alto, proteggendolo. È un anno così, un periodo brutto, non so che dire, ma bisogna guardare avanti».