Giro d’Italia: ecco perché Dumoulin si è tolto la maglia Rosa per fare cacca durante la tappa di Bormio [VIDEO]

Tom Dumoulin e l'urgenza... bisognino: ecco perchè il leader del Giro d'Italia ieri si è dovuto togliere la maglia rosa per poter andare in bagno a bordo strada

Nitide e ferme nella nostra mente le immagini che hanno fatto il giro del web dopo la tappa di ieri del Giro d’Italia numero 100.

Tom Dumoulin, attuale maglia rosa, si è dovuto fermare d’urgenza a bordo strada per dei problemi intestinali. Dopo questo episodio, tantissimi curiosi che non conoscono bene le dinamiche del ciclismo hanno iniziato a porsi domande proprio a riguardo dei bisogni fisici.

Il primo quesito riguarda proprio quanto visto ieri in tv: “perchè Dumoulin si è tolto la maglia?“. In questo caso la risposta è molto semplice. Ogni team ha diversi tipi di divise, ci sono quelle intere e quelle separate, formate da pantaloni e maglietta. Nel caso di Dumoulin, avendo la maglia rosa, sicuramente non indossava un pezzo unico, come si è anche visto. Tanti però si chiedono perchè l’olandese abbia dovuto togliere la maglia e non si sia semplicemente sfilato via i pantaloni. La risposta è molto semplice: i pantaloni dei corridori hanno una sorta di bretelle che quindi hanno costretto Dumoulin a togliersi la maglia di dosso.

La seconda domanda che è sorta spontanea a chiunque è “come si sarà pulito?“. Non abbiamo una risposta certa a questo quesito ma le opzioni sono due: l’ammiraglia è attrezzata anche per queste situazioni d’emergenza e ha quindi subito fornito al corridore la carta necessaria per pulirsi o semplicemente non si è pulito, spinto dall’urgenza di tornare presto in bici per raggiungere il gruppo.

Quando scappa scappa: lo scorso anno Peter Sagan si è dovuto fermare e chiedere ai proprietari di una roulotte di poter usare il bagno per fare la cacca al Tour de France.

Secondo alcune “leggende” i corridori si fanno la pipì addosso durante gare, altre narrano invece di particolari ‘attrezzi’ che la raccolgono in alcune sacche e che permettono ai ciclisti di farla mentre pedalano. In realtà la pipì non è un problema perché in molte fasi di “stanca” della corsa, i ciclisti riescono ad accostare e farla al volo rimanendo in sella alla bici. Ma se proprio durante le ore di corsa scappa un bisogno solido, quello che si fa da dietro, allora sì che sono guai. Soprattutto se manca una roulotte, se hai la maglia rosa e sta iniziando la salita più dura del Giro.