Una rivelazione clamorosa che scatena lo sdegno di coloro che credono nei veri valori del ciclismo e del Giro d’Italia. Secondo quanto riportato da Tuttobiciweb, alcuni corridori si sono aggrappati alle proprie ammiraglie durante la salita sull’Etna riuscendo a non farsi notare né dai giudici né dalle telecamere.

Un comportamento pessimo, stigmatizzato da Carmine Castellano: “è un problema che io ho sempre denunciato: cosa ci stanno a fare i componenti di giuria in moto se non controllano cosa succede anche nelle retrovie?” le parole del direttore del Giro d’Italia per quasi vent’anni, ai microfoni di tuttobiciweb. “Chi bara deve andare a casa. Non è giusto dire poverini, perché ci sono velocisti che invece faticano e si spremono, e poi magari il giorno dopo vengono battuti proprio da quei corridori che il giorno prima hanno fatto i furbi. Queste cose sono sempre accadute? Non è una buona ragione”.
